Arte: le incisioni di Sandro Bracchitta nell’esposizione all’ex Convento del Carmine di Modica

Sandro Bracchitta.3 colore. (fotografo, Carlo Giunta)

Verrà inaugurata venerdì 22 dicembre, alle ore 18.00, la mostra di Sandro Bracchitta presso il convento dei Carmelitani, in Piazza Matteotti a Modica. La mostra voluta dalla Fondazione Teatro Garibaldi è curata da Paolo Nifosì, docente e critico d’arte e da Tonino Cannata, sovrintendente della fondazione (con catalogo Salarchi Immagini). Bracchitta espone più di trentacinque opere di grandi dimensioni realizzate tra il 1997 e il 2017, e un’installazione site specific.

E’ la prima volta che la Fondazione Garibaldi propone una mostra di grafica d’arte, un linguaggio che comincia ad essere sperimentato alla fine del Quattrocento e che nel corso dei secoli ha subito notevoli trasformazioni tecniche. Nella mostra si potrà apprezzare e comprendere il processo creativo grazie all’esposizione delle fasi di stampa, dal bozzetto al “buono di stampa” e mediante un video realizzato dal registra Andrea Traina, che documenta le fasi lavorative nello studio dell’artista.
Sandro Bracchitta ha sperimentato molto in questa tecnica artistica, distaccandosi dalla tradizione del bianco nero nell’incisione così da porsi all’attenzione e della critica internazionale.
   La sua ricerca è sulla materia e sul colore: sono le forme organiche della natura a coinvolgerlo, foglie, fossili e rami secchi che acquistano una nuova identità.
   Nella seconda metà degli anni novanta compaiono la ciotola, l’imbuto, la calle, forme che accolgono, contengono, ricevono. A far da contrappunto alle omogenee stesure grafiche e cromatiche intervengono il rosso e il blu, rispettivamente a voler indicare il colore del sangue e del cielo.
   Ultima a comparire nei fogli di Bracchitta è la casa, anch’essa contenitore della vita, luogo apparentemente sicuro, reso in rosso, in bianco, in ferro ma anche con una patina d’oro; luogo il più prezioso, il più sicuro ma solo in apparenza, perché anche quel luogo può svanire, può disintegrarsi.  Gli ultimi lavori, realizzati in Cina durante i due mesi trascorsi presso il Guanlan Printmaking Base dove è stato chiamato per una residenza d’arte, coniuga tutte le forme simboliche già esperite e sperimenta l’utilizzo di nuovi materiali, dalle lastre di alluminio al solfato di rame.
Prima dell’inaugurazione, la mostra sarà presentata all’interno dell’auditorium Pietro Floridia, attiguo all’ex Convento del Carmine, con gli interventi del sindaco di Modica, Ignazio Abbate, dei due curatori e del critico d’arte Loredana Rea.
La mostra avrà i seguenti orari di apertura: dal martedì al venerdì ore 16.00-20.00; sabato e domenica ore 10.00-13.00- ore 16.00-20.00. L’evento culturale ha ottenuto il patrocinio dell’Accademia di Belle Arti di Palermo e della Fondazione Mastroianni di Arpino.

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