Giarratana. Rinvenuto dai Carabinieri intero gregge di animali appena asportato.

FOTO CC

Notte movimentata nel comune di Giarratana ove, approfittando delle tenebre, ignoti malfattori si sono introdotti in uno dei numerosi allevamenti della zona, asportando un intere gregge di ovini, composto da circa nr.200 pecore. In particolare i ladri, secondo un piano ben congegnato, dopo aver forzato il cancello d’ingresso del recinto in cui erano custoditi gli animali,

dimostrando di avere grande dimestichezza con l’attività di pastorizia, li conducevano attraverso un vicino bosco, che poi spuntava su di una strada sita al di sotto dell’azienda oggetto di furto, ove verosimilmente ad attenderli vi era un qualche automezzo pesante su cui avrebbero dovuto caricare le pecore e poi allontanarsi. I loro piani, però, andavano in fumo quando il proprietario del gregge, svegliato dal rumore prodotto dai suoi animali in movimento, allertava i Carabinieri che, in pochi minuti e con numerose pattuglie già impegnate negli ordinari servizi di controllo del territorio, si precipitavano sul posto, nonostante le difficoltà causate dalle natura impervia della zona e dalle strade tortuose da percorrere.
Proprio il sopraggiungere dei militari dell’Arma induceva i malfattori a desistere dai loro intenti criminosi, considerato anche che, portando con loro gli animali, difficilmente avrebbero potuto sfuggire a un inseguimento dei militari. Gli stessi, quindi, si davano alla fuga abbandonando sul posto la refurtiva, che veniva interamente recuperata e restituita al legittimo proprietario.
L’episodio dimostra come l’abigeato sia ancora un’attività praticata dalle organizzazioni criminali operanti sul territorio, considerati anche i lauti guadagni che può ancora fruttare la vendita di animali, con conseguenti enormi danni per gli onesti allevatori che, in caso di furti di animali o, come in questo caso, di un intero gregge vedrebbero definitivamente compromessa la loro attività economica. Per tale motivo l’attenzione dell’Arma sul fenomeno è sempre massima e lo stesso viene contrastato sia con attività investigative, ma anche con attività preventive di controllo del territorio, con frequenti pattugliamenti delle zone rurali, soprattutto nello ore notturne, in cui è maggiore la probabilità che si verifichino furti e che, come in questo caso, hanno consentito di sventare il furto e recuperare per intero la refurtiva. Le attività investigative, invece, sono finalizzate ad individuare le organizzazioni criminali che operano nello specifico settore, considerato anche che anche recenti indagini condotte dall’Arma e che, nei mesi scorsi, sono sfociate anche in arresti, hanno dimostrato che spesso a compiere i furti sono anche soggetti provenienti da fuori provincia e anche da fuori regione, ma che agiscono sempre su indicazioni di basisti locali.

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su email
Email
Condividi su print
Stampa