Richiesta di rinvio a giudizio per ex sindaco di Modica, Buscema, e due ex assessori

antonello buscema

Richiesta di rinvio a giudizio per il reato di omissioni d’atti d’ufficio in concorso per l’ex sindaco di Modica Antonello Buscema, per gli allora assessori della sua giunta comunale Peppe Sammito (con delega ai lavori pubblici) e Tato Cavallino (con delega alla pubblica istruzione)

e per l’allora dirigente ai lavori pubblici Puccio Patti. I quattro indagati, dovranno comparire dinanzi al Gup di Ragusa il prossimo 7 febbraio per l’udienza preliminare a loro carico. Il procedimento giudiziario scaturisce dal sequestro di inizio agosto 2013 della sede di via Vittorio Veneto della scuola dell’obbligo “Santa Marta”, nell’ambito dell’inchiesta avviata dall’allora procura di Modica che portò al sequestro dell’immobile da parte della polizia provinciale sulla base di una denuncia anonima di un presunto gruppo di genitori che lamentavano rischi per la salute dei loro figli. Gli imputati sono tra l’altro accusati di non aver proceduto a suo tempo ad effettuare dei sopralluoghi necessari alla messa in sicurezza della struttura, che fu dissequestrata un mese dopo per 72 ore, giusto il tempo necessario allo svuotamento della aule per consentire, in un secondo tempo, i lavori straordinari di manutenzione per i quali furono stanziati 70 mila euro. Cinque classi, all’apertura dell’anno scolastico, furono ospitate in locali messi a disposizione dell’ente Liceo Convitto. L’ex sindaco Buscema si difese asserendo che “Risultavano problemi di ordinaria manutenzione cui tentavamo di far fronte come meglio potevamo, ma non erano mai emerse le carenze strutturali alla base del sequestro disposto dalla procura”. Anche il dirigente scolastico Piero Modica confermò di non aver mai avvertito rischi concreti per l’incolumità dei piccoli alunni.
Saranno difesi dagli avvocati Luigi Piccione, Salvo Maltese e Salvatore Poidomani.

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