UDC. PRIMA USCITA UFFICIALE A MODICA, NELLA FRAZIONE AGRICOLA DI FRIGINTINI

Prima uscita ufficiale venerdì sera per l’Udc di Modica. Location per la “prima” è stato il centro sociale di Frigintini. “Scelta non casuale – ha detto il segretario cittadino, Gino Veneziano – perché qui sono ancora vivi quei valori veri che noi portiamo avanti e difendiamo”. La serata, a cui hanno partecipato anche i consiglieri comunali Giuseppe Minardo, Wanda Avola, Giorgio Stracquadanio, Silvio Adamo, Alberto Dormiente oltre alla frigintinese Carmela Minioto, è servita quale “lancio” delle candidature dei due modicani: Peppe Drago per la corsa alla Camera e Piero Torchi in lista per uno scranno a Sala d’Ercole. Per Torchi è stata anche la prima volta da candidato e non più da Sindaco. “Nessuno ha amato Modica quanto l’ho amata io in questi sei anni – ha esordito Torchi -. L’ho servita con tutte le mie forze sacrificando affetti e vita. Sono pronto a continuare a servirla, da Palermo perché so quanto Modica abbia sofferto l’assenza di un deputato regionale. Non dovrà più accadere – ha detto ancora l’ex primo cittadino – che un documento, per passare da una scrivania ad un’altra, debba attendere anni. Modica deve beneficiare di un suo figlio rappresentante a Palermo, per formare una sinergia tra Roma, con Peppe Drago, e la città. Un grande gioco di squadra – ha concluso Torchi rispolverando le reminiscenze di giornalista sportivo – in cui i giocatori più importanti siete voi, per un obiettivo unico”. Peppe Drago ha poi puntato l’attenzione dapprima sui temi nazionali di questa campagna elettorale, scendendo poi sul locale. “A Frigintini ed a Modica abbiamo fatto tanto e vogliamo continuare a fare – ha detto ancora il leader dello scudocrociato in provincia -. I problemi non sono finiti, ma soprattutto abbiamo un progetto che deve continuare con questo gruppo dirigente coeso e con il consenso della gente. Ecco perché – ha annunciato Drago – subito dopo Pasqua, l’Udc ufficializzerà il nome del candidato a Sindaco, con buona pace per gli avversari e per gli alleati”. Chiunque essi siano.

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