ISPICA. ARRESTO ROCCASALVA. SFILZA DI TESTI

Sfilza di carabinieri per testimoniare delle volte in cui il pregiudicato Antonino Roccasalva, 50 anni, è stato visto trasgredire le prescrizioni imposte dalla sorveglianza speciale. Si è aperto, infatti, con la comparizione di parecchi militari dell’Arma il processo per direttissima nei confronti del pregiudicato arrestato dai carabinieri ad Ispica, che deve, per l’appunto, rispondere davanti al giudice monocratico del Tribunale di Modica, Giovanna Scibilia, di violazione delle prescrizioni imposte dalla sorveglianza speciale. Il magistrato lo scorso 26 gennaio aveva convalidato l’arresto e gli ha concesso il beneficio dei domiciliari. Il difensore dell’uomo, l’avvocato Nino Savarino del Foro di Siracusa, aveva chiesto i termini a difesa. Il giudice, dopo l’escussione dei diversi carabinieri, ha deciso di andare oltre ed ha fissato una ulteriore udienza al 16 febbraio. Intende ascoltare altri dieci militari. Roccasalva era stato nel centro cittadino dopo alcuni appostamenti durante i quali era stato notato insieme ad altri pregiudicati. Secondo le forze dell’ordine l’uomo non aveva modificato le sue abitudini, quelle di frequentare altri soggetti già finiti nelle mani della giustizia. Nel 2005 era stato, ade esempio notato ad Ispica nel corso di un servizio di pattugliamento e dopo accertamenti lo avevano sorpreso in compagnia di un altro pregiudicato. Si trovava in un esercizio per la vendita all’ingrosso di prodotti ortofrutticoli mentre era intento ad effettuare degli acquisti. Nel 2005, era sottoposto all’obbligo di residenza nella sua città d’origine, che è Rosolini. Era stato arrestato sempre ad Ispica nel mese di ottobre del 2004.

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