RAPINA A MODICA. I PARTICOLARI DOPO LA CONFERENZA STAMPA DEI CARABINIERI

Una rapina ben congeniata, nei minimi particolari, per la quale, però, i due malviventi non hanno tenuto conto della collaborazione dei cittadini e delle intuizioni delle forze dell’ordine. Manette ai polsi per 2 giovani catanesi in trasferta a Modica. Si tratta Giuseppe Centamore, 20 anni, incensurato, e di Tiziano Papale, 29 anni, pluripregiudicato. Intorno alle 10,30 si erano presentati alla cassa della Banca Intesa di Via Sacro Cuore, con il volto travisato da calze nere ed armati di altrettanti taglierini. Nell’istituto erano presenti dei clienti. Nessuno, per fortuna, ha reagito. Il responsabile dell’agenzia ha consegnato 5250 euro. I due, così, hanno abbandonato una delle armi bianche e si sono allontanati a bordo di una Y 10. Scattato l’allarme, sul posto sono confluiti carabinieri e polizia che hanno subito attivato il piano predisposto ad hoc che ostruisce tutte le uscite dal perimetro della città. Una procedura che, però, non ha dato risultati. A questo punto la collaborazione della gente è stata determinante. Era stata segnalata una vettura analoga in fuga. Un cittadino ha avvertito le forze dell’ordine che il veicolo era stato abbandonato in Via Fosso Tantillo e che due giovani erano ripartiti a bordo di una Fiat Panda bianca. A questo punto, considerata la direzione intrapresa dal veicolo, si è sospettato che i soggetti si fossero addentrati nel centro cittadino e così è stata disposta la perlustrazione anche di Corso Umberto con la collaborazione della Guardia di Finanza. La Fiat Panda è stata, intanto, segnalata nel Piazzale Falcone e Borsellino, capolinea dei pullman. In breve, 2 pattuglie dei militari si sono portate in zona ed insieme ai finanzieri hanno avviato una ricerca a piedi. Uno dei presunti rapinatori, Centamore in questo caso, è stato indicato all’interno di un pullman da alcuni studenti. Le forze dell’ordine hanno bloccato il mezzo ed all’interno hanno trovato il ventenne. Sbiancato in viso, aveva addosso uno zaino che conteneva le 2 calze nere, un taglierino e la somma di 1250 euro. Individuato il primo, si è proceduto nelle ricerche. L’ipotesi plausibile, una volta controllati i pullman in partenza, era il Barycentro, il bar – tavola calda del posto. I carabinieri sono entrati, hanno chiesto in giro. Una studentessa con gli occhi ha indicato un giovane che era appena uscito dal bagno. Il malvivente non ha potuto nemmeno reagire. In tasca aveva gli altri 4 mila euro. A questo punto il trasferimento in caserma e l’arresto. “La collaborazione della gente – ha detto ieri il capitano Federico Palmieri – è stata sicuramente determinante ed alla gente vanno i nostri ringraziamenti. Anche la collaborazione con polizia e guardia di finanza è stata molto importante per chiudere il cerchio ed arrestare i due malviventi”. I due veicoli utilizzati erano stati rubati il pomeriggio precedente a Ragusa. Nel corso delle ricerche si è, purtroppo, verificato uno spettacolare incidente della strada sulla SS. 115, in zona Sant’Antonio Piano Ceci. Si sono scontrate un’Alfa dei carabinieri ed un furgone con a bordo 2 persone. Il veicolo militare era impegnato nell’azione di intercettazione dei rapinatori della Banca Intesa e, dunque, procedevano ad alta velocità, mentre, secondo una prima ricostruzione, il furgone, stava effettuando una svolta per incanalarsi L’Alfa ha impattato con l’altro veicolo facendolo addirittura capottare. Gli occupanti il mezzo ed un carabiniere sono rimasti feriti, seppure con prognosi di lieve entità.

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