Modica, Il Pd si scaglia contro il sindaco

Comune di Modica

Era solo una questione di tempo e quel tempo è arrivato inesorabilmente a sancire quello che tutti sapevamo da tempo. Anche il Partico Democratico si scaglia contro l’amministrazione comunale di Modica per la questione del possibile dissesto.
“Come forza politica che ha a cuore le sorti della propria città – spiegano dal Pd – non avremmo certamente voluto commentare il funerale economico e finanziario della nostra comunità perché il nostro auspicio è stato sempre quello di poter dire che c’eravamo sbagliati.

L’ultima nota della Corte dei Conti ci ha messo di fronte alla dura e cruda realtà.
A quanto pare solo il sindaco, attraverso mistificazioni e artefatti (non ultima la vicenda delle dimissioni fantasma del suo assessore “congelato” al bilancio), non è riuscito a vedere in tutta la sua drammaticità.
Con un patetico tentativo di arrampicarsi sugli specchi, il primo cittadino tuttora minimizza l’accaduto promettendo inutili e dispendiosi ricorsi (tanto paghiamo noi cittadini…) e tenta di far credere che il severo giudizio della corte si riferisca a fatti antecedenti la sua amministrazione.
Ritenuto che la Corte ha bocciato in toto il piano di riequilibrio presentato dalla sua amministrazione e ha severamente criticato tutto ciò che non ha fatto per il risanamento dell’ente, l’unico dilemma a questo punto è: il sindaco c’è o ci fa?
Al governo della città con Antonello Buscema, noi del Pd abbiamo sempre sostenuto che la strada verso il risanamento finanziario dell’ente era molto difficoltosa ed estenuante, ma non impossibile. Avevamo lasciato un barlume di speranza attraverso la stesura di un piano di riequilibrio che prevedeva l’azzeramento totale delle spese per la politica e l’eliminazione di tutte quelle ritenute superflue e inutili per la vita dell’ente. Grazie al lavoro proficuo degli uffici finanziari, avevamo ottenuto un prestito di circa 64 milioni di euro dalla Cassa depositi e prestiti che dava un ampio respiro alle finanze del comune e ci riappropriava di quell’attendibilità verso i fornitori e il mondo imprenditoriale e associativo senza la quale un ente potrebbe mai svolgere i suoi compiti di governo della città. Il nostro obiettivo era semplice: pagare subito l’intero debito comprensivo d’interessi ai creditori locali così da immettere liquidità nel sistema economico territoriale e attuare l’istituto della transazione con i grandi creditori. Paradossalmente il risultato ottenuto, confermato ineludibilmente dalla Corte dei Conti, è stato diametralmente opposto perché ha provocato un duplice effetto negativo ossia quello di non pagare i debiti pregressi (con addirittura la restituzione di circa 14 milioni di euro) e quello di consentire il pagamento di spese correnti senza alcuna sostenibilità finanziaria.
Non spendendo le somme ottenute dallo Stato per pagare i debiti ma anzi ponendole a garanzia dell’anticipazione di cass – aggiungono i Dem – nei fatti l’amministrazione Abbate ha generato un’indebita e artificiosa capacità di spesa dell’ente nascondendo la continua crisi di liquidità dovuta all’incapacità cronica di riscossione dei tributi.
Non vogliamo soffermarci sulle altre criticità rilevate dalla magistratura contabile e del mancato rispetto dei principi di veridicità e attendibilità da parte dell’ente (che ha indotto la Corte a investire la prefettura del compito di intimare entro 20 giorni al consiglio comunale la procedura del dissesto), poiché i numeri e le motivazioni da esporre sono abbastanza rilevanti, ma ci preme evidenziare che oggi siamo costretti ad assistere alla vanificazione in toto dei tanti sacrifici sostenuti dai modicani, pagati a caro prezzo anche in termini di consenso popolare, rammaricandoci oltremodo poiché la strada intrapresa, ne siamo ancora sicuri, era quella giusta.
Solo la spregiudicatezza politica, il continuo rincorrere del consenso popolare, l’assidua ambizione personale intrisa della presunzione di escludere chiunque nell’ambito politico e sociale fosse stato capace di dare una mano alla propria città, ha reso miopi gli attuali amministratori e causato il disastro.
Oggi ci ritroviamo con una città già depredata dalle sue importanti istituzioni, della sua storia e adesso anche della sua dignità”.
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