Vigili del Fuoco “incendiari”. Il Gip di Ragusa: “Rilevante capacità criminale

DI VITA Davide 05.06.1975 Vittoria

Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Ragusa, Andrea Reale, ha rilevato e scritto nella sua ordinanza una “rilevante livello di capacità criminale, personalità sprezzante ed indifferente ai moniti delle leggi” riferendosi a Davide Di Vita, il vigile del fuoco ausiliario vittoriese, 42 anni, arrestato nell’ambito dell’operazione “Efesto”, giacchè coinvolto, appunto, insieme con altri quattordici colleghi(denunciato a piede libero e sospesi dal lavoro), volontari del distaccamento di Santa Croce Camerina, ed indagati per truffa ai danni dello Stato e alcuni anche per incendio doloso.

Secondo le indagini condotte dalla Squadra Mobile di Ragusa, coordinate dal sostituto procuratore Valentina Botti(si riferiscono specificatamente al periodo 2013 al 2015), gli indagati avrebbero attivato, con chiamate dai propri cellulari o da quello di parenti, interventi per incendi o animali vaganti in strada. In realtà non c’era alcun intervento da fare, ma era solo un modo per percepire la somma di circa dieci euro l’ora prevista per i volontari.

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