Spese sostenute dal Comune di Ragusa per gli uffici giudiziari. Il Tar del Lazio ordina al Ministero di Giustizia di pronunciarsi per rimborso

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Il Ministero di Giustizia dovrà pronunciarsi entro 30 giorni sulla richiesta di pagamento delle spese anticipate dal Comune di Ragusa per gli uffici giudiziari ricadenti nel territorio comunale. E’ quanto stabilito dal TAR del Lazio sul ricorso presentato dal Comune di Ragusa avverso il silenzio-rifiuto da parte del Ministero di Giustizia sulla richiesta di definizione del procedimento di determinazione del contributo dovuto all’ente, come rimborso delle spese di giustizia relative agli anni 2011-2012-2013. Il collegio giudicante ha, tra l’altro, già nominato un commissario ad acta che procederà a concludere il procedimento, nel caso in cui, passato il termine dei trenta giorni, il Ministero di Giustizia perdurasse nell’inadempimento. Le somme che il Comune di Ragusa deve ancora ricevere dal Ministero di Giustizia per il funzionamento delle sedi giudiziarie dal 2011 al 2013 ammontano complessivamente a circa 4 milioni di euro. “Auspichiamo che il Ministero di Giustizia faccia fede agli impegni assunti nei confronti del Comune di Ragusa – dichiara l’assessore alle Risorse Economiche e Patrimoniali – Stefano Martorana – Purtroppo l’attuale normativa penalizza i comuni costringendoli ad anticipare le risorse economiche per la gestione e la manutenzione degli uffici giudiziari ricadenti nel proprio ambito territoriale. I gravi ritardi con cui gli enti recuperano queste somme, con il rischio anche di mancati rimborsi, pongono la necessità di rivedere complessivamente la materia e le competenze. Il pronunciamento del Tar Lazio ci consente di fare un passo avanti e di sperare nel recupero di una somma importante, anche alfine di mantenere gli equilibri di bilancio”.

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