INTITOLATA AL PROF. CARMELO SPAMPINATO UN’IMPORTANTE STRADA DI MARINA DI RAGUSA

“L’Amministrazione Comunale ha ritenuto giusto e doveroso, accogliendo la richiesta di diversi cittadini oltre che dell’assessore Suizzo, del consigliere comunale Maria Malfa, del mio referente per i problemi di Marina di Ragusa, Angelo La porta, di intitolare una delle strade più importanti di Marina di Ragusa al chirurgo ragusano prof. Carmelo Spampinato, una personalità di primo piano del mondo della medicina che si è fatto apprezzare per le sua grandi doti professionali ed umane”. Sono state queste le parole espresse dal Sindaco Nello Dipasquale nel corso della partecipata cerimonia di intitolazione della strada svoltasi stamane a Marina di Ragusa.
Numerose le autorità cittadine intervenute, i parenti del prof. Carmelo Spampinato tra cui i figli, il prof. Francesco e la sig.ra Rosanna, nonché diversi medici e già primari degli ospedali di Ragusa, tra cui il prof. Giombattista Xiumè, il dr. Nicola Spata ed il dr. Giorgio Distefano. Quest’ultimo, invitato dal primo cittadino, ha preso la parola per tracciare un breve profilo dell’illustre medico a cui è stata dedicata una via di Marina di Ragusa nel cui cimitero si trova la cappella che accoglie i suoi resti mortali.
Il prof. Carmelo Spampinato nacque a Paternò il 5 luglio del 1901 da una famiglia di antiche tradizioni mediche. A soli 16 anni conseguì la maturità classica presso il Liceo Spedalieri di Catania. Nel 1924 conseguì con il massimo dei voti e la lode presso l’Università di Roma la Laurea in Medicina e Chirurgia e partecipò al concorso come assistente medico presso gli Ospedali Riuniti di Roma risultando il primo tra i concorrenti.
Due anni dopo vinse il concorso di aiuto chirurgo negli stessi ospedali ed ebbe modo di apprendere le tecniche chirurgiche dai più grandi maestri come Bastianini e Paolucci.
Nel 1934 assunse il primariato di chirurgia presso l’Ospedale di Frascati e nel contempo conseguì la specializzazione in Ostetricia e Ginecologia.
Scoppiata la guerra nel 1941 si trasferì a Ragusa città in cui lavorò presso l’Ospedale Civile ricoprendo il ruolo di primario. Dopo pochi mesi si arruolò come volontario e prestò servizio come capitano medico presso l’Ospedale Militare di Caltanissetta. Dopo la liberazione nel 1943 fece rientro a Ragusa tornando al posto di primario di Chirurgia che mantenne fino al 1971, anno del suo pensionamento.
Nel 1949 ottenne la libera docenza all’insegnamento di Patologia Chirurgica presso l’Università di Catania. Inoltre fu fondatore del Centro Tumori e della sezione provinciale della Lega per la Lotta contro i Tumori. Nel corso della sua carriera pubblicò diversi lavori scientifici ed introdusse alcune tecniche chirurgiche innovative.
Alla fine della sua carriera ottene per alti meriti la medaglia d’oro del Ministero della Sanità, la medaglia d’oro della Croce Rossa Italiana e la nomina di Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana.

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