IL PERITO DEL TRIBUNALE DI MODICA: “L’IMPUTATO E’ SOCIALMENTE PERICOLOSO”. ANDRA’ IN COMUNITA’ L’AGGRESSORE DI DUE ANZIANI

"Il soggetto, se non prende farmaci, è socialmente pericoloso". Sono, in sintesi, le conclusioni del consulente tecnico d’ufficio, Arezzo, incaricato per eseguire una perizia psichiatrica dal giudice monocratico del Tribunale di Modica, Giovanna Scibilia, sul pregiudicato Mario Leonardo Patanè, 33 anni, originario di Giarre ma residente a Mascali, arrestato lo scorso ottobre dagli agenti del Commissariato di Polizia. E successivamente ammesso agli arresti domiciliari. In seguito alle conclusioni del Ctu, il difensore dell’uomo ha chiesto un rinvio al fine di individuare una comunità per il ricovero e le relative cure del suo assistito, anticipando che molto probabilmente andrà in una struttura di Viagrande. Le parti sono state riconvocate per il prossimo 13 giugno. Patanè è accusato di lesioni personali, violenza privata e danneggiamenti in danno di due anziani modicani. Era finito in manette dopo essere stato bloccato dalla polizia in Via Modica Ispica a seguito della denuncia dei due pensionati che poco prima avevano subito delle violenze. I due congiunti stavano rientrando nella propria casa di Contrada Beneventano ed avevano trovato l’uomo nella stradina privata che conduceva all’abitazione. Avevano chiesto se cercasse qualcuno, ma per risposta il Patanè si era infastidito fino ad innervosirsi in modo tale da sferrare un pugno contro il parabrezza dell’auto, provocando un’effrazione e allo stesso tempo ferendo la donna che siedeva a lato del marito che, a sua volta, guidava il veicolo. Le schegge del vetro avevano ferito la poveretta. Dell’episodio era stata avvertita la polizia che nel volgere di pochi minuti riusciva ad intercettare il pregiudicato, mentre percorreva a piedi la Via Modica Ispica.

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