RICETTAZIONE. GIOVANE POZZALLESE CONDANNATO DAL TRIBUNALE DI MODICA

Ha deciso di patteggiare la pena, chiudendo la sua vicenda che lo ha visto coinvolto insieme con altre due persone, tra le quali un minore la cui posizione è stata definita dal Tribunale per i Minori di Catania. Luigi Scollo, 31 anni, pozzallese, difeso dall’avvocato Salvatore Rustico, è stato condannato dal giudice monocratico del Tribunale di Modica, Giovanna Scibilia, ad un anno di reclusione e duecento euro di multa, pena sospesa, come concordato dal difensore con il pubblico ministero, Diana Iemmolo. Il procedimento, infatti, si è celebrato con il rito del patteggiamento. Insieme ai tre giovani di Pozzallo era coinvolto nella vicenda il titolare di un’oreficeria di Modica. L’accusa per tutti era di ricettazione. Il gruppetto era stato denunciato un paio di anni fa dai carabinieri, quando i genitori del minore si erano resi conto che dalla loro abitazione mancavano numerosi oggetti in oro. Avevano, pertanto, denunciato i fatti. I militari dell’Arma avviarono le indagini che portarono all’individuazione di un gruppetto di giovani tra i quali c’era il loro figlio minore. Messi alle strette fu proprio Scollo a fornire la verità e ad indicare la persona a cui avevano ceduto i monili, il rivenditore di Modica, anche questi coinvolto nella vicenda, che aveva contraccambiato con la somma di circa trecento euro. A questo punto, Scollo ha deciso di andare al giudizio alternativo del patteggiamento ottenendo lo sconto di pena previsto e la sospensione condizionale.

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su email
Email
Condividi su print
Stampa