L’Azzurro Ibleo, consuntivo lusinghiero

Le prospettive della marineria iblea alla luce delle opportunità della pescaturismo e dell’ittioturismo. La partecipazione al progetto della marineria scoglittiese Va in archivio la prima edizione de "L’azzurro Ibleo: dal mare alla tavola, l’arte del mangiar bene", l’iniziativa di promozione territoriale che ha fatto tappa a Ragusa, Scoglitti e Acate e che mira alla valorizzazione del pesce azzurro ibleo. Protagonista il pesce azzurro assurto per l’occasione al ruolo di "Principe Azzurro" della tavola. Sarde, alici, tonno, pesce spada, sono stati presentati in molteplici varianti. I momenti dedicati all’assaggio, grazie alle elaborazioni proposte da esperti cuochi e valenti cucinieri locali, si sono rilevati veri e propri giochi degustativi. La manifestazione, finanziata dall’Assessorato Regionale alla Cooperazione, Dipartimento Pesca, è stata promossa dalla società di comunicazione e marketing ADA Comunicazione con il patrocinio della Provincia Regionale di Ragusa, Camera di Commercio, e dei comuni di Vittoria e Acate. L’evento si è articolato in più momenti che hanno dato vita ad una incisiva azione di marketing territoriale. Dalla prestigiosa cena di gala allestita dal mastro cuciniere Carmelo Chiaramonte, presso il "Poggio del sole Resort"alla presenza di Edwige Fenech e degli illustri premiati della manifestazione "Ragusani nel Mondo", al "villaggio gastronomico" organizzato a Scoglitti in piazza Sorelle Arduino che ha potuto contare sul valente quanto indispensabile supporto delle Associazioni locali A.G.S. (Associazione Givanile Scoglitti) e Il Mondo del Sorriso. Infine il 14 settembre, presso il Castello dei Principi di Biscari ad Acate, ha avuto luogo il seminario tecnico/scientifico "L’azzurro ibleo: alla scoperta dell’oro blu di Sicilia" che ha visto la presenza del Dott. Salvatore Roccapalumba, Responsabile Servizio Biologia Marina e Riduzione dello Sforzo di Pesca Dipartimento Pesca – Regione Siciliana e della Dott.ssa Francesca Di Gaudio, Docente di Biochimica degli Alimenti, Corso di Laurea in Dietistica – Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Palermo. Il seminario, vivacemente diretto da Mario Azzolini giornalista RAI, ha fatto il punto sull’esigenza di ridurre lo "sforzo di pesca", in ossequio alle direttive comunitarie che indicano nel mare un’attività produttiva che va salvaguardata. Al pari del Cerasuolo di Vittoria, del Ragusano Dop, e del ciliegino, infatti, il pesce azzurro ibleo può diventare uno strumento di promozione del territorio, non solo in se, come pescato da destinare ai mercati ittici, ma come occasione di turismo, è stato osservato. Ad esempio grazie a iniziative di pescaturismo (il giro in barca del turista con il pescatore) o l’ittiturismo (il pescatore che ospita a casa i turisti dopo il giro in barca), secondo la logica della diversificazione del cosiddetto "sforzo di pesca", per cui gli operatori ittici possono mantenere lo stesso reddito senza andare a pescare. La promozione del consumo delle risorse ittiche naturali quali, nel caso della provincia di Ragusa, del pesce azzurro può contribuire non soltanto al miglioramento delle abitudini alimentari dei consumatori, con evidenti ricadute positive sulla loro salute, ma anche alla salvaguardia e alla tutela dell’ambiente marino. "Il pesce rappresenta un alimento di notevole valore nutrizionale grazie all’apporto di vitamine, sali minerali, proteine di elevato valore biologico e di grassi ad alto contenuto di componenti "essenziali", quali gli acidi grassi polinsaturi della serie omega-3 che svolgono innumerevoli ruoli benefici sulla salute umana" –è stato ribadito nel corso del seminario. Per l’organizzazione di questa prima edizione di "l’Azzurro Ibleo", Ada Comunicazione si è avvalsa del contributo delle aziende "Mare Pulito" e "Salvatore Penna" che con il loro pescato hanno reso possibile l’organizzazione del Fish cocktail a conclusione del seminario di Acate, degustazione di preparazioni gastronomiche a base di prodotti ittici locali elaborato dal ristorante "Tocco d’Oro" di Comiso. Forte dei recenti successi, che hanno visto la partecipazione di oltre 2.000 persone arrivate dalla intera Provincia, L’Azzurro Ibleo chiude questa prima esperienza con l’auspicio che ne segua una seconda edizione.

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