Modica: Sull’acqua esigiamo parole ‘limpide’.

Sull’acqua esigiamo parole ‘limpide’. E’ il monito lanciato da Caritas Cittadina Modica, AVCM, Masci, Associazione Padre Rizza, Atmosfere Modicane, Casa Don Puglisi, Piccoli Fratelli, Agesci Modica 1, Anffas, Avis, Mondo Giovane, Legambiente, Circolo Palermo Futura, La Soglia, Gruppo Comboniano di Licata, I Cittadini Invisibili, sulla vicenda della privatizzazione dell’acqua che è ancora grave. Non è stato di fatto interrotto il processo di privatizzazione dell’acqua in provincia di Ragusa. La Conferenza dei Sindaci (con parere contrario solo da parte dei Comuni di Pozzallo e di Scicli) ha deciso di rimandare di nuovo la decisione ai Consigli comunali. In mancanza di un preciso atto formale, spettante al Presidente della Provincia nella qualità di presidente della Conferenza dei sindaci, i lavori del seggio di gara sono continuati dopo la diffida dell’unica ditta rimasta (l’Acoset), la cui proposta è stata ritenuta valida. “Ancora una volta la politica di chi ci amministra – dicono i firmatari di un documento -mostra il suo volto più ambiguo e la lotta per l’acqua continua ad avere un significato altissimo: non solo come impegno a salvaguardare un bene essenziale senza ridurlo a merce, garantendo i diritti di tutti e dei più deboli in particolare, ma anche come corale impegno dei cittadini teso a superare una politica concepita come immagine, interesse, strumentalizzazione a favore di una politica recuperata nella sua sostanza e quindi intesa come partecipazione, salvaguardia del bene comune, trasparenza”. Da qui scaturisce un preciso appello alle Amministrazioni e ai Consigli comunali in carica, a tutti i candidati delle prossime elezioni provinciali e comunali affinché ognuno precisi la propria posizione in merito alla gestione dell’acqua, e chiarisca come si vuole agire sia in termini generali sia rispetto all’attuale anomalia. “Sull’acqua e su ogni questione di interesse comune – spiega Nino Cerruto, uno dei firmatari – esigiamo che prevalga il bene comune (e quindi l’acqua resti pubblica) e si pronuncino parole ‘limpide’”. Saro Cannizzaro

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