Apertura del festival NonSoloBarocco al Teatro Garibaldi Cinema, letteratura e musica con un amarcord tra Modica e il mondo della celluloide

Apertura all’insegna del cinema e dello spettacolo musicale quella del festival internazionale NonSoloBarocco di Cinema e Cultura il cui battesimo si è tenuto ieri sera nella cornice del Teatro Garibaldi con una madrina d’eccezione, l’attrice siciliana Donatella Finocchiaro, volto popolare del cinema italiano. La serata, svoltasi con il pubblico delle grandi occasioni e un parterre di attori, attrici, registi, uomini di cultura e delle istituzioni, è stata presentata dalla giornalista Michela Giuffrida. Il leit motiv, un amarcord tra letteratura e cinema. L’inizio della serata con un corto di Alessia Scarso, su Modica e il Cinema. Una carrellata, molto apprezzata, di scene da film aventi come location Modica: Anni Difficili di Luigi Zampa, Il Commissario Montalbano di Alberto Sironi, e poi le testimonianze degli attori modicani assenti per motivi di lavoro: Andrea Tidona e Carlo Cartier, Marcello Perracchio e Valeria Solarino. Poi l’omaggio a Gesualdo Bufalino con il suo Argo il Cieco, ambientato in quella Modica del 1951, anno in cui lo scrittore comisano insegnò lettere nel locale Istituto Magistrale di Modica. Dal libro, Beppe Cino ha tratto un film attualmente in lavorazione: Quell’estate felice, illustrato dallo stesso regista. Il quale si prepara all’esordio con l’idea di presentare l’opera al festival di Venezia. Due brevi stacchi sono stati presentati in anteprima assoluta. Poi, gli interventi di rito. Quello del Sindaco Piero Torchi, che ancora una volta ha sottolineato l’importanza del festival che si incastona in altre iniziative – Sabir, Icco, la Carta dei Mosaici – che vedono Modica al centro di un Mediterraneo che diventa "sempre di più un immenso specchio d’acqua dove sostenere il dialogo e il confronto pacifico tra popoli di genesi e storia diversa, ma tutti accomunati da un unico messaggio: quello della fratellanza e della solidarietà". La serata ha registrato le riflessioni sul Festival del direttore artistico della sezione cinema Carmelo Nicotra – che ha rilevato l’importanza dell’iniziativa dal numero di corto e mediometraggi che partecipano al festival (121 opere di otto paesi, per 32 selezionate) e alla caratura qualitativa della sezione dei documentari archeologici e ai convegni. Cecilia Pitino, direttrice artistica de La Città Che Meraviglia, ha sostenuto "l’idea del laboratorio culturale come momento di crescita complessiva dei giovani e dei bambini in particolare e poi lo svolgimento delle iniziative nel centro storico della città come momento di rivitalizzazione del cuore urbano dell’antica capitale della Contea". Roberto Perpignani, presidente della giuria, montatore di Bertolucci, Amelio, Moretti, Fratelli Taviani, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa culturale che passa attraverso "un festival che affronta temi vitali e attuali" dando anche un suo profilo professionale che ha caratterizzato decenni di carriera cinematografica. La serata si è conclusa con un momento musicale che ha visto l’esibizione di Massimo Laguardia, percussionista e di Mario Incudine, cantante e chitarrista. I due artisti si sono poi esibiti in un concerto in Piazza Matteotti.

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