TRIBUNALE MODICA. TRESCA ADULTERINA. CONDANNATI GLI IMPUTATI

Una tresca amorosa finita in tribunale con gli imputati condannati dal giudice monocratico del Tribunale di Modica, Patricia De Marco. Una sentenza quasi scontata dal momento che nella penultima udienza la parte offesa aveva ammesso la relazione sentimentale con l’imputata. La vicenda è molto ingarbuglia. Gli imputati erano due coniugi modicani, B.T., e C.C., rispettivamente di 36 anni, lui, di 31 anni, lei, entrambi modicani, che si fanno patrocinare dall’avvocato Salvo Maltese. L’uomo è stato condannato a ventuno giorni di reclusione, la donna a 260 euro di multa. Il magistrato giudicante ha disposto anche un risarcimento danni in favore delle parti offese, G.S. e N.C., patrocinati dagli avvocati Savarino e Dionisio, in via equitativa di 2500 euro ciascuno, e la refusione delle spese processuali per 900 euro ciascuno. Secondo il pubblico ministero, che aveva invocato la condanna ad un anno di reclusione per l’uomo e a otto mesi per la donna, quest’ultima avrebbe intrattenuto una relazione amorosa con la parte offesa(G.S.) fino a quando la moglie di quest’ultimo non scoprì gli altarini. La vicenda si trasformò in una bagarre con contenuti fatti di minacce, insulti, danneggiamenti, molestie telefoniche. Proprio l’uomo parte civile, nella sua deposizione, dopo avere ammesso la storia, aveva spiegato di averla interrotta ma di avere continuamente subito minacce fino a quando, addirittura, il trentaseienne imputato non lo avrebbe inseguito e, successivamente, lo avrebbe preso a bastonate all’interno dell’auto. La moglie, dal canto suo, avrebbe subito un calcio al basso ventre dall’imputata. La trentunenne era accusata di minacce, ingiurie, percorse e molestie telefoniche, mentre il marito doveva rispondere di danneggiamenti, violenza, ingiurie e molestie telefoniche. La pena è stata condonata.

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