Benzinai, da lunedì tre giorni di sciopero

Si prospettano tempi duri per gli automobilisti. I gestori degli impianti carburanti della Sicilia, come annunciato in una nota sindacale, chiuderanno i loro punti vendita dalle 19,30 di lunedì 5 alle 24 di giovedì, compresi i servizi notturni e i self-service. "La categoria è costretta a scendere in lotta – dicono – anche per difendere gli automobilisti che, con la liberalizzazione annunciata, rischierebbero di dover percorrere decine di km per trovare un punto vendita aperto, come succede in Francia". "I gestori – aggiunge la nota – non sono contrari alla liberalizzazione, ma chiedono pari opportunità sulla cessione dei prezzi dei carburanti. Cavalcare la tigre delle liberalizzazioni, della concorrenza e del mercato, che favorirebbero la discesa dei prezzi, è pura demagogia. Se vogliamo togliere un servizio, desertificare le strade, licenziare migliaia di operatori e di addetti, la liberalizzazione, così come voluta da Bersani e dalla Gdo, è la via giusta". "Il margine del gestore è attestato sui 35 millesimi di euro per ogni litro di carburanti venduto, il settore ha sacrificato 4 mila colleghi in Italia e 400 in Sicilia, per favorire la modernizzazione della rete – ha dichiarato Alfonso Anzalone, segretario regionale della Faib-Confesercenti Sicilia – non intendiamo vanificare tutto il passato, questa è la prima tranche; se non avremo risposte seguiranno altre chiusure già programmate dal 25 febbraio al 3 marzo e dal 25 marzo al 3 aprile e, perdurando il silenzio del Governo regionale, coinvolgeremo anche questa amministrazione". Gli impianti chiuderanno per l’intera giornata di martedì, mercoledì, giovedì prossimi. Inoltre, martedì alle 9,30 si terrà una manifestazione regionale nella Camera di Commercio di Palermo, in via Emerico Amari 11, a Palermo.

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