Modica. Celebrati i funerali dell’operatore ecologico Vincenzo Adamo

In una chiesa stracolma di gente, quella della Madonna delle Lacrime, non solo di modicani, ieri l’estremo saluto ad Enzo Adamo, il cinquantenne operatore ecologico, dipendente dell’Agesp, deceduto a seguito dell’incidente sul lavoro avvenuto nella mattinata di giovedì presso la discarica di San Biagio a Scicli. Presenti i colleghi, politici, amici, conoscenti ma anche gente comune mentre moltissimi esercizi commerciali hanno ritardato l’apertura in concomitanza con l’ora di lutto cittadino proclamato dal sindaco, Piero Torchi. Ieri, intanto, è stata effettuata la perizia sull’autocompattatore che ha investito il poveretto, allo stato sotto sequestro presso un’azienda di Modica. Il consulente tecnico d’ufficio nominato dalla Procura della Repubblica ha effettuato i suoi rilievi sul veicolo. Frattanto l’Ispettorato del Lavoro, che è intervenuto presso la sede locale dell’Agesp, subito dopo la disgrazia, sembra abbia bloccato altri quattro mezzi della società di Castellammare del Golfo tant’è che ieri il servizio è stato svolto in maniera limitata per la mancanza dei automezzi. Questo fa supporre che ci siano essere elementi interessanti che possono dare una chiave di lettura migliore circa la dinamica dell’incidente. L’attenzione è puntata, principalmente, sulla pedana posteriore dove ha sbattuto l’operaio. I carabinieri hanno provveduto ad effettuare parecchi interrogatori tra i lavoratori del comparto ed i responsabili. L’autocompattatore allo stato sotto sequestro, era stato assegnato alla sede di Modica ed al conducente che ne era alla guida da circa tre mesi, assolutamente nuovo. Aveva percorso, infatti, solo duemila chilometri. Quale, dunque, il problema?. Innanzitutto non si spiega perché un identico mezzo, destinato in questi mesi per la raccolta dei rifiuti solidi urbani al Quartiere d’Oriente, sia munito di telecamera a tergo che si attiva, in questi casi, nel momento in cui si inizia la manovra di retromarcia oppure può essere azionata manualmente dall’autista per verificare la posizione dei suoi colleghi che stazionano sulle pedane posteriori, come del resto era Adamo. Lunedì si dovrebbe tenere un tavolo di concertazione che dovrebbe portare all’assunzione da parte dell’Agesp del figlio diciannovenne della vittima. “Purtroppo – dice Giorgio Bandiera della Uil – quello che ha coinvolto Enzo Adamo è il settimo incidente sul lavoro che si registra quest’anno in provincia. E’, tra l’altro, un dato in controtendenza a quello che riguarda l’intera Sicilia che risulta tra le più immuni da questi fattori. La nostra provincia, però, smentisce questo raffronto”. Il Prefetto di Ragusa, Marcello Ciliberti ritiene che il sinistro poteva essere evitato. “Se una serie di situazioni inerenti alla sicurezza fosse stata prevista in tempo, il grave fatto si sarebbe potuto evitare. Personalmente ho avviato una serie di iniziative per tutelare i lavoratori. La sicurezza è un bene ed un dovere di tutti”. Saro Cannizzaro

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