L’autocertificazione dei primi tre giorni di malattia potrebbe diventare realtà prima di fine legislatura. Si incardina in commissione affari costituzionali del Senato il disegno di legge presentato da Maurizio Romani senatore dell’Italia dei Valori e vicepresidente della Commissione Sanità.
In presenza di un disturbo, che il lavoratore ritiene invalidante, ma transitorio, questi dovrebbe comunicare al medico di famiglia il proprio stato di salute “con sua esclusiva responsabilità”, e il curante provvederebbe ad inoltrare comunicazione telematica all’Inps e al datore di lavoro.
federico mavilla
Bimbo morto di otite, rimane acceso il dibattito. La rubrica del Dottore Federico Mavilla
Non so se siete stati o siete a conoscenza della vicenda, che ha creato notevole scalpore, del piccolo Francesco, il bambino pesarese deceduto all’età di sette anni a causa un’otite curata con l’omeopatia.
Partiamo da una considerazione: nel 2017 veder o far morire un bimbo per una complicanza di una otite mal curata è inconcepibile. !!!
Molte e varie sono state le prese di posizione, vi segnalo il commento del ministro della Salute Beatrice Lorenzin: “ Sappiamo che i farmaci omeopatici sono complementari, non sostitutivi.”
E anche la dichiarazione di Christian Boiron, direttore generale del gruppo leader dell’omeopatia mondiale, che porta il suo nome, che dice di utilizzare abitualmente farmaci allopatici e di ritenere utile una sinergia dei due approcci.
Una delle massime autorità sanitarie del nostro Paese, il direttore dell’Istituto superiore di Sanità Walter Ricciardi si smarca da qualunque apertura all’omeopatia, e punta il dito sulla scarsa cultura scientifica che caratterizza il nostro Paese, particolarmente vulnerabile rispetto a soluzioni miracolistiche ma senza fondamenti che vengono proposte in varie occasioni.
La “pillola“ colorata: aiuto o intruso nella coppia? La rubrica del dottore Federico Mavilla
Verso la fine degli anni ’90, viene messo in commercio un farmaco utile per la disfunzione erettile, il Viagra, accolto dalla popolazione maschile come un miracoloso elisir di giovinezza e riscuotendo subito un successo notevole. Questa pillola, insieme alle “sorelle” Levitra e Cialis, nate successivamente, conquista sempre più uomini avendo delle ripercussioni anche sulla vita di coppia.
Sono, oramai, trascorsi quasi trent’anni, e la percentuale di uomini, che usano il Viagra e i farmaci per la disfunzione erettile, è sempre più alta. C’è da dire però che, mentre inizialmente veniva considerato un aiuto solo contro l’impotenza, ora viene usato per migliorare le prestazioni anche in assenza di una malattia vera e propria, e sempre più anche da uomini giovani.
La rinite allergica. La rubrica del Dottore Federico Mavilla
Incominciate ad avvertire irritazione della mucosa nasale, con sensazione di “naso chiuso”, notate un aumento del muco (gocciolamento di un liquido incolore e trasparente), con tosse e la presenza anche di uno stato infiammatorio delle alte vie respiratorie, e arrossamento delle mucose oculari, con aumento della lacrimazione ? Beh, non allarmatevi più di tanto, questi disturbi sono tipici della rinite allergica.
Potreste avere anche del prurito cutaneo, ma non è molto frequente, mentre è di comune riscontro una sensazione pruriginosa alle mucose nasali irritate.
La rinite allergica, detta anche “febbre da fieno”, è una condizione caratterizzata da irritazione nasale e causata dal contatto con una sostanza estranea che funge da agente scatenante. La differenza tra una reazione allergica e una reazione da tossici sta nel fatto che la causa che provoca allergia agisce solamente su certe persone predisposte, per qualche difetto del loro sistema immunitario, mentre per le persone non allergiche non provoca alcun disturbo.
La rinite allergica si può manifestare in forma acuta, se la condizione dura meno di 6 settimane; invece si definisce rinite cronica, se i sintomi sono persistenti oltre questo periodo di tempo, mentre invece la rinite è detta recidivante, se la malattia tende a ripresentarsi a intervalli più o meno regolari.
Una mela al giorno toglie il medico di torno…..La rubrica del Dottore Federico Mavilla
Chissà quante volte vi sarà capitato di ripetere modi di dire tramandati dalla tradizione popolare…. Uno dei più comuni per quanto riguarda la salute, è forse “Una mela al giorno toglie il medico di torno”
Ma, in effetti, questi vecchi modi di dire da dove vengono e hanno un valore reale e ancora un fondamento ai giorni nostri o sono solo il frutto di osservazioni di tempi in cui la salute dipendeva solo e solamente da rimedi naturali?
Beh, che ci crediate o meno, ma qualcuno, al solito gli americani, queste domande se le è poste e ha cercato di dar loro una risposta con criteri di scientificità, al punto da guadagnarsi la pubblicazione dei risultati dello studio.
Lo studio ha comportato la somministrazione di un questionario, atto a registrare i consumi alimentari giornalieri, a un campione di quasi 9000 americani nell’arco di un periodo di 3 anni.
Deodoranti, depilazione, reggiseni sono dannosi? Cosa c’è di vero? La rubrica del dottore Federico Mavilla
Si legge su internet che alcune delle abitudini estetiche e igieniche, come i deodoranti e la depilazione, farebbero ammalare. Anche gli stessi reggiseni, a detta di alcuni, in cui s’ingabbiano i seni tutto il tempo, sarebbero pericolosi.
In rete ultimamente si legge di tutto. C’è un sondaggio che ci dice che ben il 22% delle donne crede che deodoranti e depilazione delle ascelle possono causare addirittura un tumore. Io capisco che “per belle apparire bisogna soffrire”, ma a tutto c’è un limite.
La diffidenza nei confronti dei deodoranti è rivolta soprattutto a due sospettati principali: le sostanze anti-traspiranti (in particolare i sali di alluminio) e i parabeni.
Ma in che modo gli anti-traspiranti farebbero male?
L’eutanasia…dolce morte. La rubrica del dottore Federico Mavilla
Il termine eutanasia deriva dal greco e significa “dolce morte”, e consisteva nell’assecondare e quindi accogliere la richiesta espressa consapevolmente da un malato in fin di vita afflitto da grande sofferenza, di essere aiutato a morire.
Che significato viene dato oggi alla parola ‘eutanasia’? La decisione di alleviare il dolore, la decisione di interrompere trattamenti ormai inutili, oppure l’atto di provocare deliberatamente la fine di una vita, per porre termine a una sofferenza?
Il diritto di morire dignitosamente, oggi riconosciuto da tutti, può generare il diritto di uccidere? Perché ai malati a volte non è concesso di appropriarsi di quest’ultimo istante, di ‘morire bene’, con dignità, circondarti dall’amore dei propri cari e senza accanimenti terapeutici?
La nuova figura “Infermiere di famiglia “accende la polemica. La rubrica del dottore Federico Mavilla
In Piemonte, Lombardia e ora anche in Campania e Molise è in atto la nuova figura dell’infermiere di famiglia, una figura che, secondo il segretario del Nursind, opportunamente valorizzata, potrebbe rappresentare la soluzione per l’intasamento dei Pronto Soccorso. In verità, però, si è accesa la polemica in seguito alle dichiarazioni del segretario nazionale del Nursind, Andrea Bottega, “La sola gestione dei non autosufficienti a domicilio in mano ai medici di medicina generale è fallimentare”. Inevitabile è stata la pronta replica dei medici di famiglia che esprimono la riluttanza verso la figura dell’infermiere di famiglia.
“Quello che sta succedendo in Piemonte – chiariscono i medici di famiglia –
Ematospermia – La gestione di un sintomo allarmante per il paziente. La rubrica del dottore Federico Mavilla
Con ematospermia (ES) o emospermia si suole indicare la presenza di sangue nel liquido seminale. Non è infrequente nella pratica clinica del medico di medicina generale incontrare pazienti che riferiscono ES, anche se l’esatta prevalenza e incidenza non sono noti. Di solito gli uomini con ES sono giovani di età <40 anni che riferiscono ES sia come un episodio singolo oppure ripetuto nel corso del tempo (2). In genere è un motivo che genera ansia nel paziente e lo spinge a consultare il medico nel timore di una relazione dell’ES con una neoplasia o una malattia venerea (MTS). La maggior parte dei casi di ES sono ad eziologia benigna, ma è possibile la presenza di una patologia sottostante neoplastica e questo richiede una valutazione clinica accurata e sistematica da parte del medico consultato.
Gli uomini si stanno femminilizzando: sterilità in aumento e pene più corto. La rubrica del dottore Federico Mavilla
Non so se avete avuto l’opportunità di seguire la trasmissione Presa Diretta di qualche giorno fa, in cui veniva riportata una notizia, in cui si parlava della femminilizzazione del maschio, considerata responsabile del calo delle nascite.
E non si intende il fenomeno, per cui molti uomini si depilano o si fanno le sopracciglia, ma la situazione per la quale stiamo assistendo ad un cambiamento dell’evoluzione maschile.
Negli ultimi vent’anni il maschio è cambiato: sono raddoppiati i casi di sterilità e le dimensioni del pene si sono ridotte. Ma cosa sta succedendo?
Pare che la quantità di testosterone presente in un uomo di 60 anni sia molto più bassa di quella di suo padre e che le dimensioni del pene di un ragazzo di oggi si siano accorciate di ben un centimetro rispetto ad una ventina di anni fa.
Ma cosa significa che il genere maschile è in via di estinzione? E quali sono le possibili cause di questo fenomeno? Come sta cambiando l’evoluzione della specie?
Coma cerebrale e morte cerebrale. La rubrica del dottore Federico Mavilla
Non c’è possibilità di errore nella definizione, nella distinzione o il poter confondere tra la morte cerebrale e lo stato di coma.
Lo stato di coma, dal lieve, leggero, al profondo, è una alterazione dello stato di coscienza, perché il paziente non è in grado di rispondere agli stimoli esterni. Infatti il paziente comatoso non è in grado di muovere una parte del corpo, ma i centri vitali, che hanno sede nella parte più profonda del cervello, sono presenti e quindi il paziente viene considerato vivo.
La febbre e l’uso degli antipiretici. La rubrica del dottore Federico Mavilla
Intanto, chiediamoci se la febbre deve sempre essere curata. Infatti c’è un dibattito che ha da sempre animato la comunità medica: c’è chi pensa, infatti, che la febbre non andrebbe curata, in quanto rappresenta una risposta immunitaria dell’organismo alle infezioni. A tal proposito, uno studio pubblicato nel 2014 sostiene che la soppressione della febbre provoca almeno l’1% in più dei casi di morte per l’influenza. E allora come ci si deve comportare ?..Naturalmente, la particolare situazione clinica ci è certamente di aiuto nel stabilire se, quando, e cosa prescrivere nel caso di febbre.
A proposito dei “ furbetti” del cartellino. La rubrica del dottore Federico Mavilla
In verità, sarei più propenso a definirli non furbetti, ma farabutti, che, dizionario alla mano, vuol dire: persona senza scrupoli, capace di qualsiasi slealtà. Oppure, “truffatori del cartellino”, in quanto,
Il seno gonfio, quali sono le cause e i sintomi collegati. La rubrica del dottore Federico Mavilla
Il seno gonfio è comune tra le donne che si trovano in età fertile. La principale causa è collegata proprio al ciclo mestruale. Il “colpevole” è il progesterone, infatti causa un cambiamento assolutamente fisiologico che rende il seno più gonfio e voluminoso.
I sintomi dell’ansia. La rubrica del dottore Federico Mavilla
Palpitazioni, agitazione, vampate di calore e spesso disturbi notturni : questi sono alcuni dei sintomi tipici di un attacco d’ansia. E’ bene dire che essere occasionalmente preoccupati o in ansia per qualcosa è normale e anzi può essere anche utile per evitare situazioni di pericolo. Quando però ad ogni situazione, anche quella più normale,
Qual è il tempo giusto per il sesso? La rubrica del dottore Federico Mavilla
Nel libro “ 11 minuti “del famoso poeta-scrittore Coelho, si legge che il tempo giusto per raggiungere il piacere è di 11 minuti, ma, in verità, si ritiene che ogni persona e coppia ha i suoi ritmi e i suoi modi per stuzzicare la passione.
VISITA FISCALE : LE NUOVE REGOLE DEL 2017. La rubrica del dottore Federico Mavilla
Con l’anno nuovo alle porte, cambiano le regole sulla visita fiscale per i lavoratori che si mettono in malattia. Tra le novità introdotte per il 2017, i controlli scattano il primo giorno di assenza anche per i lavoratori privati e il medico fiscale viene inviato d’ufficio. Per evitare sanzioni severe, la prima cosa da fare quando ci si ammala è avvertire il datore di lavoro. Il tempo per farlo è regolato in base al contratto collettivo di lavoro applicato dall’azienda per la quale si lavora.
Buoni propositi per l’anno che inizia: utili o no? La rubrica del dottore Federico Mavilla
Il nuovo anno è il momento per fare dei buoni propositi e puntare degli obiettivi: ma è davvero utile? E’ un atteggiamento positivo o negativo? In effetti, diciamocelo, per tutti noi la fine di ogni anno rappresenta il momento di tirare le somme e fare un bilancio di quello appena trascorso. Si cerca di capire cosa è stato positivo e cosa, invece, vorremmo cambiare.