Ancora brutte notizie da Palermo. La Regione ammette a finanziamento l’adeguamento sismico della scuola elementare Cataudella, ma i soldi bastano solo per Modica

La Regione ammette a finanziamento l’adeguamento sismico della scuola elementare del Secondo Circolo Didattico di Scicli, ma i soldi bastano solo per Modica. L’edificio scolastico che ospita la scuola Bartolo Cataudella, al quartiere San Nicolò, si classifica al quinto posto in graduatoria, dopo due scuole di Modica, una di Monterosso, una di Vittoria, ma con il totale delle risorse messe a disposizione per la nostra provincia (un milione 697 mila euro) sarà possibile finanziare solo l’adeguamento sismico e la ristrutturazione della scuola classificatasi al primo posto, l’istituto tecnico commerciale Archimede di Modica.

I fondi sono quelli relativi al bando pubblico di selezione, varato dall’Assessorato regionale ai lavori pubblici, per l’esecuzione di opere di recupero e ristrutturazione di edifici scolastici esistenti, di ogni ordine e grado.

“Speriamo in un rimpinguamento del capitolo di spesa –spiega l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Scicli, Giuseppe Savarino-, ma purtroppo ci pare altamente improbabile che si trovino le somme per scorrere in graduatoria fino al progetto classificatosi al quinto posto”.

E dire che c’era una grande fiducia che l’intervento venisse preso in una considerazione maggiore da parte dei funzionari regionali chiamati a valutare le priorità da soddisfare. Ancora una volta si respira una certa aria di delusione per la scarsa capacità di accreditamento nei passaggi che contano dei progetti e delle istanze che provengono dalla città. E’ di ieri la notizia che la Regione ha escluso dai finanziamenti “Pir” la realizzazione delle due rotatorie negli incroci di Jungi, quello del viale Primo Maggio e quello di via Galileo Ferraris.

Diversi gli interventi necessari nella scuola, oltre al consolidamento strutturale di natura antisismica. Innanzitutto la realizzazione di una uscita di emergenza del secondo piano. L’idea è quella di realizzare una scala esterna il cui sbocco potrebbe essere agevolmente collocato in uno dei quattro canti della scuola, nel punto di maggiore efficienza e di minore impatto. Quello delle vie di fuga è infatti il problema principale delle scuole che sorgono in aree sismiche.

Ma soprattutto occorrerebbe l’adeguamento alla normativa antisismica dell’edificio. Un’altra occasione persa per mettere in sicurezza un edificio pubblico strategico, una scuola elementare.

 

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