Modica, Si è concluso il Grest di Crisci Ranni. Oltre un mese di attività sulle “orme” di don Lorenzo Milani

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“I Care. Parole per crescere”. È il tema che ha accompagnato il Grest di Crisci ranni: ha coinvolto duecento bambini e ragazzi dai 4 ai 14 anni. E con loro 70 animatori provenienti da diverse zone della città. La scelta del tema è legata a don Lorenzo Milani, “profeta” della parola, quella “parola che ci fa eguali”, come ammoniva il priore di Barbiana.

Proprio quest’anno è stato celebrato il cinquantesimo anniversario della morte. Dal 20 giugno al 31 luglio ragazzi e animatori, ogni pomeriggio, al cantiere educativo Crisci ranni, si sono dati appuntamento per giocare, stare insieme e ricevere in dono una parola. Per gli animatori, la formazione è iniziata già a metà maggio, con incontri e momenti di condivisione. “Quest’anno – spiega Fabio Sammito – abbiamo avuto anche un prezioso dono, la presenza con noi di ragazzi speciali. Qualcuno li ritiene svantaggiati, per noi sono stati davvero una presenza accolta come dono: ragazzi con le loro particolarità che sono state per tutti, dai bambini agli animatori, un arricchimento”. Grazie al contributo del Comune di Modica, che ha messo a disposizione i mezzi, ogni settimana i grestini si sono spostati al mare, per nuotate e giochi in spiaggia. Molto bello l’appuntamento settimanale con le famiglie, il Family Grest: genitori e figli insieme per giocare e divertirsi. Spazio anche per gli animatori, che hanno dedicato una sera a settimana per il divertimento e lo stare insieme. Oltre ai giochi, un aspetto fondamentale del Grest di Crisci ranni è stato l’incontro con testimoni, educatori, sacerdoti. Ciascuno di loro ha donato una parola ai bambini. È stato Maurilio Assenza, direttore della Caritas diocesana, a portare la prima parola: “Buongiorno”. Ogni parola veniva scritta su un muro, che faceva da sfondo alle attività. Inizialmente c’era solo il disegno di un mappamondo con i bambini di tutto il pianeta abbracciati. Man mano il muro si arricchiva delle parole donate. Tra le presenze più “forti”, quella di don Pippo Ruta, Ispettore dei Salesiani di Sicilia e Tunisia. E ancora l’attore Luigi d’Elia, che ha portato in scena a Modica “Cammelli a Barbiana”, sulla vita di don Milani: ha donato la parola “tenerezza”. Giovanni Pelligra della “Casa dell’Arca” ha donato la parola “Ubuntu”, che “racchiude” un’etica dell’Africa sub-Sahariana che si focalizza sulla lealtà e sulle relazioni reciproche delle persone. Molto bella la visita dell’associazione “Piccoli fratelli” che lavora con i disabili. Anche i parroci di Modica bassa hanno dato il loro contributo, tra questi don Franco Cataldi della parrocchia Madonna della Catena e padre Antonello, che ha celebrato la messa al Duomo di San Pietro nel cinquantesimo anniversario della morte di don Milani. Il vicario generale, don Angelo Giurdanella, ha donato la parola “terra”. “Felicemente” la parola che ha concluso questa edizione del Grest di Crisci ranni, che è stata un successo non solo per i numeri, ma anche per la bellezza degli incontri e la profondità delle relazioni instaurate. Per gli animatori l’impegno prosegue per tutta la settimana: campi di lavoro, momenti di riflessione e l’animazione alla Casa don Puglisi.

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