Ladri visitano la chiesetta rupestre del Calvario a Scicli

chiesetta del Calvario

Ladri sacrileghi “visitano” la chiesetta rupestre del Calvario sita sulla fiancata della Collina Croce a Scicli. E’ il secondo episodio del genere nel territorio ibleo a cavallo con le festività pasquali. il primo si era registrato nel fine settimana a Chiaramonte Gulfi. Ignoti hanno visitato la chiesetta rupestre del Calvario sita sulla fiancata della collina Croce. Qui i malviventi hanno tranciato il filo dell’energia elettrica che il parroco aveva installato per tenere nella chiesetta su al colle le funzioni religiose in conclusione della Settimana Santa. Una chiesetta rupestre alla quale gli sciclitani sono fortemente affezionati perchè legata all’immaginario di riti religiosi propri della fede cristiana che ha ospitato nei secoli la chiesetta.

“Siamo fortemente amareggiati per non aver potuto aprire le porte della chiesetta nelle ore serali – commenta il parroco don Ignazio La China – avevamo, infatti, predisposto un impianto elettrico provvisorio con l’energia che ci era stata fornita da una famiglia che abita poco distante. Avremmo dovuto tenere i riti della Settimana Santa anche di sera ma ci è stato impossibile. Ci appelliamo al rispetto che ciascuno dovrebbe avere verso il patrimonio locale. Chi ha agito lo ha fatto in maniera vandalica tranciando la rete elettrica”. La chiesetta del Calvario è uno dei luoghi di attrazione che accompagna alla visita del Convento della Croce in cima al colle. Il percorso per raggiungerla è fra i più suggestivi ed in essa è prevista la prima sosta a metà del colle. Esso è caratterizzato da scalini scavati nella roccia che, permettono, inerpicandosi fra la vegetazione sparsa sul fianco della collina, di raggiungere la chiesetta che da il nome alla zona. In essa si adora il Gesù Cristo morto con accanto la Vergine Addolorata e le Marie. Ampio il locale scavato nella roccia che rappresenta l’unica navata della chiesa. Suggestivo l’alto campanile e l’altare di pietra in cui si trova il paliotto che riproduca in altorilievo “La Pietà”. Il corpo di Cristo è tenuto sulle ginocchia della Madonna Velata mentre Maria di Magdala, inginocchiata e a capo scoperto, bacia le mani di Cristo. Un gruppo di angeli piangenti stanno a corona della Pietà. L’altro episodio delinquenziale si è registrato nella chiesetta del villaggio Gulfi, appena fuori Chiaramonte Gulfi, intitolata a San Nicola. Qui ignoti sono entrati all’interno dell’oratorio e degli spogliatoi del palazzetto dello sport attiguo alla chiesetta del villaggio. Chi ha agito ha vandalizzato il sito cercando di trovare soldi ed attrezzature. Nel rompere il vetro, gli ignoti si sono procurati delle ferite. Tracce di sangue, infatti, sono state trovate sui pavimenti. Ad accorgersi del grave fatto delinquenziale sono stati i ragazzi che frequentano la chiesa di San Nicola e che, nel pomeriggio di sabato scorso, avrebbero dovuto preparare chiesa di San Nicola per la Messa pasquale. Il ferimento ha fatto desistere gli ignoti delinquenti dal portare a termine il colpo. Nonostante l’azione delinquenziale la comunità parrocchiale ha potuto svolgere le funzioni religiose regolarmente. E’ rimasto solo la grande amarezza per aver subito un atto vandalico finalizzato, presumibilmente, al furto.

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