Modica. Gli appuntamenti della tradizione religiosa cittadina e l’avvio di un percorso di valorizzazione del centro storico. La ricetta dell’Ascom

madonna vasa vasa 2

Rispetto delle tradizioni. Crescita del territorio. Valorizzazione del centro storico. Sono i tre punti cardine su cui intende puntare il direttivo della sezione Ascom di Modica. Lo spunto parte dai due imminenti appuntamenti – tra i più sentiti per la cittadinanza -: la Madonna “Vasa Vasa” ed il patrono San Giorgio.

“Questi due momenti distinti e in sequenza, nel rispetto di quelle che sono le tradizioni religiose e storiche del nostro territorio – afferma il presidente Moncada – ci hanno spinto a formulare una riflessione su come potere recuperare al meglio il centro storico che ha sempre bisogno di continue attenzioni. Siamo profondamente convinti di un determinato concetto e, facendolo nostro, rilanciamo alla comunità modicana quanto detto da Papa Francesco in questi giorni di visita a Mirandola: “I centri delle nostre città sono i luoghi della memoria storica e sono spazi indispensabili della vita sociale ed ecclesiale di ogni comunità”. Non c’è dubbio che – continua Moncada – il centro storico di Modica rientri a pieno titolo nell’alveo di questa raccomandazione. Modica è una città di tanta “memoria”: lavoriamo per preservarla e valorizzarla perché anche da lì può provenire il futuro dell’intera comunità. Oggi assistiamo ad un rinnovato momento di timida ripartenza del nostro centro storico ma ancora tanto è da fare. Vogliamo contrappore all’idea di un centro storico “museo” una parte di città viva e vegeta capace di raccontare il profumo della nostra storia ai novelli viaggiatori inebriandoli di odori e sapori in un contesto visivo di primissimo livello”.
Il presidente dell’Ascom di Modica aggiunge: “In questo senso chiediamo a gran voce politiche di ripopolamento che, partendo dall’amministrazione locale, coinvolga tutte le istituzioni. Nel frattempo questa vitalità viene mantenuta, da Modica Alta sino a Modica Bassa, anche grazie ai numerosi imprenditori del settore commercio e, prima che sia troppo tardi, è opportuno, nel medio e lungo periodo, progettare un’idea per pianificare degli investimenti. Sin da subito chiediamo di sostenere le attività commerciali facendo trovare pronta la città per l’attivazione di un progetto complessivo di accoglienza nei confronti di turisti e visitatori. L’intento è includente e proponiamo all’amministrazione e a tutte le forze attive della città (Consorzio Turistico, Consorzio del Cioccolato, alle numerose associazione culturali e a chi ha voglia di scommettersi senza personalismi e per il bene collettivo) un’attività a trecentosessanta gradi che fortifichi, sviluppi e trasformi energie singole in energia collettiva. E per questo motivo abbiamo già tenuto un primo incontro interlocutorio con l’assessore ai Centri storici, Giorgio Belluardo, con cui si siamo confrontati su questa come su altre idee similari. E contiamo, prima della Pasqua, di fissare altri elementi che possano sostenere il percorso in questione”.
Intanto, il programma della Pasqua modicana, a Santa Maria di Betlem prenderà il via domani, giovedì 6 aprile, e proseguirà sino a sabato 8, con la “Quarantore” e gli esercizi spirituali. In pratica, ogni giorno, alle 17 ci sarà l’esposizione eucaristica, alle 18,45 la benedizione eucaristica, quindi alle 19 la celebrazione della santa messa con la riflessione del predicatore, il sacerdote Carmelo Salvatore Asero, vicario giudiziale del Tribunale ecclesiastico e rettore del santuario diocesano di Sant’Agata al carcere in Catania. Nei pomeriggi dei suddetti giorni sarà, tra l’altro, possibile accostarsi al sacramento della Riconciliazione. Tutto ciò prima della domenica delle Palme e della Passione del Signore in programma il 9 aprile. “E’ uno dei momenti distinti – continua il presidente Moncada – di questo percorso che tiene in considerazione da un lato il rispetto della tradizione e dall’altro la creazione del progetto di cui stiamo parlando, e ancora in fase embrionale, destinato a coinvolgere tutte le forze sane e vive della nostra città”.

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