Il sindaco di Modica nomina esperto finanziario. D’Antona: “Lo segnaleremo alla Corte dei Conti”

vito d'antona

Il Sindaco Abbate fa spendere al Comune di Modica ottantamila euro per un esperto finanziario, ovvero l’ex presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, Anna Maria Aiello.  Lo denuncia il consigliere comunale di Sel, Vito D’Antona, rilevando che dopo oltre tre anni di allegra amministrazione, “continua la girandola di incaricati ed esperti nel settore più delicato del Comune:

ben due incarichi interni andati a vuoto, poi un esperto esterno nominato per trentamila euro e adesso un altro per ottantamila”.
“A dispetto delle promesse elettorali – spiega l’esponente di opposizione – con le quali venivano proclamate squadre di esperti e consulenti che a titolo gratuito avrebbero collaborato la nuova amministrazione, ci ritroviamo con incarichi profumatamente e lautamente pagati, senza un responsabile finanziario a tempo pieno e un ufficio di ragioneria bruscamente scardinato.
L’ultimo incarico rappresenta la dichiarazione di fallimento sul piano finanziario del Sindaco Abbate, della sua anonima amministrazione e della sua silenziosa maggioranza consiliare, i quali per settimane hanno cercato di evitare il dibattito in Consiglio Comunale sulla impietosa analisi della Corte dei Conti, che ha decretato l’inadeguatezza e inaffidabilità di una scarsa azione dell’Amministrazione per il rispetto degli obiettivi del Piano di Riequilibrio nei primi sei mesi dopo l’approvazione, riaprendo la strada ad un possibile rischio dissesto.
Segnaleremo alla Corte dei Conti questo provvedimento per chiedere un parere sulla sua legittimità e su un eventuale danno erariale.
I risultati dell’azione del Sindaco, dopo tre anni, stanno occupando le cronache di tutti i giornali: i dipendenti comunali che hanno percepito lo stipendio di settembre il 20 ottobre e ancora oggi non hanno percepito quello di ottobre, ritardi insopportabili nel pagamento delle spettanze ai dipendenti della Spm e delle cooperative sociali, fornitori non pagati da mesi, la vicenda grottesca della vertenza degli operatori ecologici, ventiduemilioni di scopertura bancaria utilizzata, il brusco taglio dei servizi, come le attività integrative, confusione nel campo delle entrate, dalle bollette idriche con consumi da pagare ma non ancora effettuati a inefficienza nella lotta all’evasione.
Bilanci non approvati ad oltre sei mesi dalla scadenza – conclude D’Antona – che determinano il blocco dei trasferimenti statali e la conseguente nomina del commissario nominato dalla Regione.
L’Amministrazione Abbate è al capolinea”.

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su email
Email
Condividi su print
Stampa