Consiglio Comunale di Modica. I Netturbini lasciano l’aula consiliare: “Ci è stato detto di uscire per 10 minuti il tempo di iniziare la seduta”

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Il consiglio comunale di Modica si è riunito stasera in forma anomale: senza la presenza della maggioranza, del segretario generale(che aveva trasmesso una nota con la quale rilevava che non c’erano le condizioni per la riunione), dei responsabili dell’ufficio di segreteria, tra i circa 40 insegnanti delle attività integrative e i circa 20 operatori ecologici che da qualche giorno occupano l’aula consiliare e con veto del comandante della polizia locale ad utilizzare quella sede per motivi di ordine pubblico.

Il presidente, Roberto Garaffa, ha ugualmente dato corso all’adunata nominando quale segretario il consigliere più giovane Gugliotta, dal momento che c’era il numero legale e in barba alla nota della polizia locale. La civica assise, che già ieri sera era andata avanti nonostante mancasse a priori il numero legale(gettone di presenza assicurato)a, infine approvato un ordine del giorno letto dal consigliere Giovanni Scucces col quale s’impegna l’amministrazione comunale a convocare un tavolo tecnico con le parti interessate per trattare la questione degli insegnanti. Strana è apparso il comportamento, invece, degli operatori ecologici che per due giorni e due notti hanno rigettato ogni tentativo di accordo per lasciare l’aula consiliare, addiruttura incatenandosi, minacciando di lanciarsi nel vuoto o di darsi fuoco e che, improvvisamente, sono spariti dal posto. Qualcuno di loro si lascia sfuggire: “Sono venuti un paio di consiglieri e ci hanno detto di uscire una decina di minuti, il tempo di iniziare l’incontro e poi rientrare”. Bella coerenza.

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