Rifiuti speciali, detassazione per le imprese locali di Modica. La Cna: “Basta l’autocertificazione per usufruire di un beneficio regolamentato dalla normativa vigente”

Il presidente Cna Modica Giovanni ColomboLa Cna di Modica ha diffuso un avviso pubblico per informare le piccole e medie imprese presenti sul territorio cittadino circa le benefiche ricadute riguardanti la detassazione locale con riferimento alla Tarsu dopo che, nei mesi scorsi, l’associazione di categoria aveva espresso la propria insoddisfazione per come era stata trattata la complessa materia. La Cna fa riferimento al decreto legislativo 507/93 laddove è contemplato che “nella determinazione della superficie tassabile non si tiene conto di quella parte di essa ove per specifiche caratteristiche strutturali e per destinazione si formano, di regola, rifiuti speciali, tossici o nocivi, allo smaltimento dei quali sono tenuti a provvedere a proprie spese i produttori stessi in base alle norme vigenti”. Tra l’altro, il decreto legislativo 102/06 recita che “non possono essere di norma assimilati ai rifiuti urbani i rifiuti che si formano nelle aree produttive”. Partendo da questo dato di fatto, il Comune di Modica con delibera del Consiglio comunale del 30 ottobre 1995 approvava il “Regolamento per la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni”. Successivamente, il suddetto regolamento è stato modificato ed integrato da numerose delibere del civico consesso, l’ultima delle quali la numero 81 del 28 giugno 2010. “L’evoluzione dei regolamenti – afferma il presidente Cna di Modica, Giovanni Colombo – ha sempre mantenuto fermo il principio di non tassabilità delle superfici in cui, per caratteristiche strutturali o per destinazione, si formano di regola rifiuti speciali, tossici o nocivi, prevedendo tuttavia la possibilità di applicare una riduzione pari al 30% della tassa”. Si tratta di situazioni nelle quali, per le attività produttive, commerciali, di servizi e per le superfici soggette a tassa, occorre dimostrare di avere effettuato delle spese inerenti non meglio specificati “interventi tecnico-organizzativi” a seguito dei quali è stata ridotta la produzione di rifiuti o un pretrattamento volumetrico degli stessi. “Tale situazione – aggiunge il responsabile organizzativo Carmelo Caccamo – è stata fortemente da noi contestata in quanto ingiusta e penalizzante per le aziende che devono sobbarcarsi sia il costo dello smaltimento dei rifiuti speciali conferiti a ditte autorizzate sia il costo della Tarsu benché il servizio, laddove utilizzato, costituisce una parte marginale dei rifiuti prodotti (uffici, servizi, ecc.). Grazie al nostro impegno, con la collaborazione di Giuseppe Brullo, responsabile Ambiente della Cna, alle imprese basta una semplice autocertificazione per ottenere la detassazione”.
Le Pmi interessate possono rivolgersi presso la sede Cna di corso Umberto I n.460, telefono 0932.947152. Occorre allegare la planimetria dei locali e la copia della dichiarazione Mud (il modello unico di dichiarazione) con il quale è dimostrato di smaltire correttamente i rifiuti speciali o pericolosi tramite ditte autorizzate.

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