Il commando che sequestrò e picchiò imprenditore modicano. Niente libertà per il gelese Alabiso

nunzio alabisoNiente libertà per il gelese Nunzio Alabiso, 34 anni, arrestato dalla polizia lo scorso 15 gennaio poiché ritenuto il terzo componente della spedizione punitiva che nel mese di maggio aveva sequestrato e picchiato un imprenditore modicano e un collaboratore di quest’ultimo. Il Gip di Modica, Elio Manenti, che aveva emesso l’ulteriore misura cautelare nei confronti dell’uomo, dopo avere ricevuto i verbali dell’interrogatorio di garanzia eseguito per rogatoria dal collega di Gela, ha rigettato la richiesta di remissione in libertà avanzata dalla difesa ma ha accolto quella che consente all’uomo di scontare la detenzione ai domiciliari alla quale era stata subito dopo l’arresto destinato, nella città di residenza, a Varano, nel parmense, dove vive con la moglie e dove ha una fabbrichetta. Nella denuncia, le due parti offese avevano affermato di essere state condotte in luogo isolato di Modica e picchiate. Solo dopo avevano appreso dai loro sequestratori che l’incontro era finalizzato a risolvere “la questione Pauselli”. Nel corso della conversazione, infatti, era stato preteso il pagamento della somma di 8.500 euro per conto di Sandro Pauselli e Alida Cecconi, marito e moglie, per un’attrezzatura da lavoro fornita da questi due. L’imprenditore aveva raccontato che i malviventi(quattro in tutto) pretendevano con minacce, anche di morte (“la prossima volta ti spariamo”) il pagamento della somma di denaro a corresponsione di un contenzioso che lo stesso imprenditore, a dire di costoro, aveva con la ditta “Pauselli” di Città di Castello, sull’acquisto di macchinari per lavori edili – stradali. Il quarto componente la gang è ancora sconosciuto anche per Alabiso non ha indicato alcuno. Gli altri due. Vincenzo Cannizzo, di 34 anni, e Angelo Daniele Faldelli, 47 anni, entrambi pregiudicato gelesi, cosiccome i coniugi Pauselli, erano stati già arrestati qualche settimana prima. Questi ultimi hanno avuto concessa la possibilità di recarsi al lavoro.

Facebook
Twitter
WhatsApp
Email
Stampa

Warning: Undefined property: ElementorPro\Modules\ThemeElements\Widgets\Post_Navigation::$get_render_attribute_string in /web/htdocs/www.radiortmarchivio.it/home/wp-content/plugins/elementor-pro/modules/theme-elements/widgets/post-navigation.php on line 662

Warning: Undefined property: ElementorPro\Modules\ThemeElements\Widgets\Post_Navigation::$get_render_attribute_string in /web/htdocs/www.radiortmarchivio.it/home/wp-content/plugins/elementor-pro/modules/theme-elements/widgets/post-navigation.php on line 670