Una delegazione dei dipendenti comunale di Modica con i rappresentanti sindacali, sono stati ricevuti stamattina in Prefettura dal capo di gabinetto, Massimo Signorelli, sulla questione degli stipendi. La delegazione ha spiegato del perchè la manifestazione di giovedì si è svolta come annunciato nonostante il sindaco avesse annunciato il pagamento dello stipendio di settembre. “Abbiamo sottolineano – spiega Liddo Di Martino, segretario aziendale della Cisl – che la nota l’avevano ricevuta quando oramai la protesta era organizzata. Cionostante abbiamo ribadito come da oltre un anno chiediamo all’amministrazione comunale di conoscere il piano dei pagamenti ma non abbiamo avuto alcuna risposta”. La grave situazione in cui versano i dipendenti comunali ma anche quelli dell’indotto è stata ribadita ed esposta puntigliosamente. “Noi pensiamo che loro si cullino sulla possibilità della scopertura che ogni dipendenti – aggiunge Di Martino – ha in disponibilità in banca. Ma le scoperture sono oramai esaurite. C’è necessità di liquidità. Il mancato pagamento degli stipendi sta compromettendo, peraltro, l’economia cittadina”. I sindacati hanno ribadito la necessità di ottenere i cinque milioni di euro dalla regione “ma non come prestito, altrimenti la soluzione non sarà trovata”. Signorelli ha preso tempo per riferire al Prefetto di modo che possa questa interloquire col sindaco di Modica e poi dare delle risposte. Frattanto il Partito Democratico interviene in merito alla manifestazione dei dipendenti comunali, svoltasi in maniera eclatante nella mattinata di giovedì.
“Se è vero che tutti hanno diritto di manifestare e rivendicare il pagamento puntuale delle proprie spettanze (specie in periodi di crisi come questo) – dice il partito di maggioranza – è altrettanto vero che occorre sempre tenere presente che la mancata puntualità nella corresponsione degli stipendi non deriva certo dalla volontà dell’Amministrazione comunale, ma da difficoltà oggettive e da ostacoli esterni e interni.
Tra le prime vanno ascritti i mancati trasferimenti da parte dello Stato e della Regione verso il nostro Comune, alle sue difficoltà di cassa, ai debiti fuori bilancio, ai decreti ingiuntivi: tutti elementi che questa Amministrazione ha ereditato da una precedente e disastrosa gestione finanziaria dell’ente.
Tra i secondi, a nostro avviso, si deve tuttavia inserire anche una scarsa efficienza dell’apparato amministrativo, che non si può attribuire soltanto alla dirigenza politica e tecnica ma anche ai singoli lavoratori.
Noi crediamo che sia giunto il tempo in cui tutti (quindi non solo sindaco e assessori ma anche dirigenti, impiegati e sindacalisti) si facciano carico, nel proprio piccolo e secondo il proprio ruolo, della responsabilità di salvare il comune dal dissesto. Perché il risanamento finanziario del comune di Modica sia portato a compimento non si può prescindere da una macchina amministrativa efficiente e all’altezza della società economica e globalizzata dei nostri tempi.
L’unico modo per uscire definitivamente dall’emergenza sta nella solidarietà tra i lavoratori e nella consapevolezza che solo se tutti si rema nella stessa direzione si può trovare la via giusta alla normalità.
Solo i lavoratori possono dare un contributo essenziale a tutto ciò. La politica può soltanto indicare la strada. Tutto il resto dipende dalla buona volontà di ciascuno”.
I dipendenti comunali di Modica ricevuti in Prefettura. Vogliono gli stipendi
Facebook
Twitter
WhatsApp
Email
Stampa
Warning: Undefined property: ElementorPro\Modules\ThemeElements\Widgets\Post_Navigation::$get_render_attribute_string in /web/htdocs/www.radiortmarchivio.it/home/wp-content/plugins/elementor-pro/modules/theme-elements/widgets/post-navigation.php on line 662
Warning: Undefined property: ElementorPro\Modules\ThemeElements\Widgets\Post_Navigation::$get_render_attribute_string in /web/htdocs/www.radiortmarchivio.it/home/wp-content/plugins/elementor-pro/modules/theme-elements/widgets/post-navigation.php on line 670