Due date. Maggio 2012 per l’aeroporto di Comiso. Gennaio 2013, o appena qualche settimana dopo, per la posa della prima pietra del raddoppio di carreggiata della Ragusa-Catania. Sono emerse, questa mattina, a margine della tavola rotonda dal titolo “L’alba delle infrastrutture iblee” promossa dalla Cisl di Ragusa e dalla Fit Cisl provinciale a Pozzallo. D’eccezione il parterre con il segretario generale della Fit nazionale, Giovanni Luciano, il segretario regionale Cisl, Maurizio Bernava, il segretario regionale Fit Cisl Amedeo Benigno e l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità, Pier Carmelo Russo, accompagnato dal direttore regionale Vincenzo Falgares. C’erano anche il deputato regionale Roberto Ammatuna, il presidente della Provincia regionale di Ragusa, Franco Antoci, il sindaco di Pozzallo, Giuseppe Sulsenti. Oltre, ovviamente, al segretario provinciale Fit, Antonino Giannone, e al segretario dell’Ust Cisl Ragusa, Enzo Romeo. Proprio quest’ultimo, aprendo i lavori, ha messo in chiaro la peculiarità dell’iniziativa affermando che “alcune grandi opere sono già complete, altre hanno terminato l’iter progettuale, altre ancora hanno a disposizione il finanziamento, ma nessuna di queste è fruibile dal territorio. Vogliamo vederci chiaro e agire di conseguenza”. Per Giannone è indispensabile che il sindacato “riprenda nell’immediato il ruolo di protagonista nel coinvolgere le altre parti sociali prima e le istituzioni assieme alla politica poi. Se ci riusciremo – ha proseguito – allora potremo ben sperare in un’alba che, oltre a dare speranza, dia a questo territorio e all’intero mondo del lavoro, ciò che si merita per laboriosità e per il senso civico dimostrato”.
Della necessità di “aprire il cuore alla speranza” ha parlato anche l’assessore regionale Russo. Che ha disegnato, a dire il vero, un quadro a tinte fosche. “E non perché l’impegno la Regione non l’abbia messo tutto – ha spiegato – ma perché ci confrontiamo con un Governo centrale che, per dire l’ultima, ha deciso di ridurre di una quota percentuale i finanziamenti per tutte le opere infrastrutturali in avanzata fase di programmazione sul nostro territorio, con ciò mettendo a rischio anche la realizzazione delle stesse”. Rischio corso anche per le opere dell’area iblea? “Dovremo seguire passo dopo passo tutti gli aspetti procedurali – ha chiarito – e sperare che non si registrino intoppi tali da comportare il compimento di una marcia indietro. Ma allo stato attuale è un quadro non ben definito. E, purtroppo, i rischi ci sono tutti. Per la fase di progettazione di una grande opera occorrono 3.035 giorni, vale a dire circa dieci anni, prima dell’aggiudicazione della stessa e dell’avvio dei lavori. Quindi, non siamo assolutamente allineati con le necessità europee”. Il presidente Antoci ha puntato i riflettori sui tanti adempimenti espletati per il raddoppio della Rg-Ct, finalizzati ad ottenere, proprio nei giorni scorsi, la firma della delibera Cipe da parte del presidente del Consiglio dei ministri. E’ stato Antoci a sottolineare che, realisticamente, se tutte le procedure previste andranno in porto, all’inizio del 2013 si potrà dare il via alla posa della prima pietra. In questo senso, la Provincia regionale è impegnata in un ulteriore percorso che, grazie all’investimento con l’utilizzo dei fondi ex Insicem, consentirà la realizzazione di una bretella di collegamento tra l’autostrada Sr-Rg-Gela e il porto oltre che tra la Ragusa-Catania e l’aeroporto di Comiso.
Il deputato regionale Ammatuna, dopo avere preso atto delle scelte penalizzanti della ferrovia sull’area iblea, si è soffermato sull’autostrada sostenendo che, anche in questo caso, la firma apposta sulla delibera Cipe del presidente del Consiglio dovrebbe consentire di accelerare i tempi per l’avvio dei lavori di realizzazione dei lotti sino a Modica. Sebbene gli intoppi possano essere sempre dietro l’angolo come, per la stessa infrastruttura, già accaduto nel recente passato. Più articolato e complesso il discorso da fare per il porto di Pozzallo, così come sottolineato dal sindaco Giuseppe Sulsenti, il quale si è detto disponibile alla stipula di una “pax” politica pro infrastrutture per consentire a questa realtà di notevole importanza di decollare tenendo conto delle nuove visioni europeistiche quali la realizzazione del corridoio 1 da Helsinki a Malta. E’ intervenuto anche il sindaco di Comiso, Giuseppe Alfano, il quale ha reso note le ultime vicende relative all’attivazione dello scalo aeroportuale, comunicando che alla società di gestione, la Soaco, è stato chiesto di rendere nota la data del primo volo entro il 15 dicembre e che, comunque, realisticamente, se tutte le procedure in itinere saranno espletate, lo scalo potrà entrare in funzione intorno al maggio del prossimo anno.
Il segretario regionale di Fit Cisl, Amedeo Benigno, ha chiesto a tutti gli attori seduti attorno al tavolo di superare le polemiche e di avviare una stagione nuova. “Serve uno sforzo sinergico – ha spiegato – per andare avanti verso la strada tracciata del riscatto della nostra isola. Le divisioni non appartengono più a questa stagione. L’interlocuzione con il Governo centrale deve essere fatta da tutte le componenti interessate alla crescita del territorio. Solo così possiamo dare un senso all’alba che sta spuntando”. Il segretario regionale Bernava ha sottolineato il fatto che “da qualche tempo sembra non che si non discuta più dello sviluppo. Abbiamo sprecato – ha detto – delle grandi opportunità. Il Governo nazionale ha fatto bancomat con le risorse europee, e non solo, appostate per la nostra isola. E questo non lo potremo più consentire. Dobbiamo trovare la strada necessaria per uscire fuori da questa fase di stallo che, a maggior ragione in un periodo di crisi, non serve a nessuno”. Il segretario generale della Fit Cisl nazionale, Luciano, ha concluso sostenendo che “ora più che mai, il tema principale deve essere quello delle scelte, delle priorità, per evitare che le poche risorse a disposizione siano sprecate. Di questi aspetti si parla poco. L’attuale ministro delle Infrastrutture? E’ stato impalpabile. Avremmo voluto confrontarci su grandi questioni ma le risposte sono state sempre evasive e collegate agli effetti della politica. Oggi viviamo una fase di grande caoticità. L’Anas, ad esempio, è paralizzata. Le Ferrovie non riescono a seguire le necessità del Paese. Di porti e aeroporti non si parla mai abbastanza. Dobbiamo stare attenti a non perdere il filo centrale delle nostre rivendicazioni. Scelte, politica e priorità: è, per la Cisl, la strada da seguire”.
11.11.11, L’ALBA DELLE INFRASTRUTTURE IBLEE EMERSE DUE DATE: MAGGIO 2012 PER IL PRIMO VOLO ALL’AEROPORTO DI COMISO E GENNAIO 2013 PER POSA PRIMA PIETRA RADDOPPIO RAGUSA-CATANIA IL SEGRETARIO NAZIONALE FIT CISL LUCIANO “MA OCCORRONO SCELTE E PRIORITA’ STRATEGICHE”
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