E’ scontro aperto sulla refezione scolastica di Modica. Il sindacato Isa vuole chiarezza e pone alcuni punti.
1. Dove sono andati a finire i contenitori nuovissimi acquistati dal Comune(costati circa 10 mila euro), adatti a trasportare caldo il cibo nelle varie scuole, visto che pare venissero usati quelli vecchi forniti dalla Stefano sas?
2. Dove sono finite le schede-formulario di gradimento, che Cavallino ha consegnato alle insegnanti, a far data dal 1° marzo, e che quotidianamente avrebbero dovuto monitorare la bontà del cibo, in termini di qualità e di quantità?
3. Perche’ non sono mai state utilizzate le macchine termo-sigillatrici (costate circa 50 mila euro ed oggi ancora incellofanate) adatte a mantenere i cibi caldi ed a trasportarli in modo sicuro e sano?
4. Perche’ la pasta veniva cucinata alle 7:30 del mattino, per poi esser consumata dai piccoli alle 12:30, ma la normativa detta chiaramente che il cibo deve esser cucinato al massimo un’ora prima del consumo?
5. Perche’ Cavallino e Buscema, pur conoscendo bene l’inaffidabilità della Ditta Stefano SAS, prima Daily Food, non hanno immediatamente chiesto la revoca dell’appalto?
“Nell’incontro tra Sindaco, Dirigente, il consigliere comunale Cavallino e lavoratori – dice Giorgio Iabichella – ieri si e’ discusso di tutto, tranne che di fatti concreti e facilmente attuabili, ignorando,ancora una volta, le debite istanze postegli dai cittadini e dal nostro Sindacato.
Il Comune ha monitorato costantemente la gestione del servizio stesso- afferma Buscema – e dopo una attenta verifica abbiamo cercato di apportare dei miglioramenti.
Ma quali miglioramenti sono stati effettuati?
Il servizio di refezione e’ finito peggio di quando era iniziato, seguito “passo passo” solo dalle lamentele dei genitori.
Le denunce-conclude Buscema- che erano state fatte(le nostre), non hanno sortito effetto alcuno.
C’e’ un esposto in Procura che sta facendo il suo corso, per cui attendiamo fiduciosi che gli eventuali responsabili vengano puniti, ricordando al Sindaco che a febbraio scorso l’Ente indugiò,inspiegabilmente, alla revoca dell’appalto alla Stefano Sas, quando fu trovato del riso ammuffito dagli operatori”.
Non avendo ricevuto risposte ai nostri 5 quesiti , rinnoviamo la nostra richiesta al Sindaco, di rimuovere immediatamente Tato Cavallino dal suo incarico di delegato agli affari scolastici, affidandolo a persone più esperte, nonchè di rispondere alle domande che la cittadinanza gli pone, legittimante e democraticamente.