Dovevo dedicare la mia osservazione al quarto quesito referendario sul legittimo impedimento, che è già pronta, ma la rimando un attimo per puntare lo sguardo su un aspetto che vedo ricorrente. A Modica gli unici che hanno coraggio di fare opposizione senza sconti all’Amministrazione Buscema sono individuabili in quattro soggetti: la Federazione Giovanile della Sinistra, il consigliere del PdL Nino Gerratana, il sindacalista e “cittadino impegnato in politica” Giorgio Iabichella, e il vice presidente del Consiglio provinciale Sebastiano Failla.
La loro, direi, è una sorta di opposizione con il “metodo Santoro”. Non l’abbiano a male gli altri politici dell’opposizione, che mi guardo bene dal voler giudicare, ma i loro interventi appaiono alla città sfuocati, a volte retorici e privi di incisività. Parlavo di “metodo Santoro” perché questi quattro soggetti hanno il merito di porre sul tappeto problemi reali, veri, concreti che toccano le sofferenze della città, ma lo fanno con crudezza, senza guardare in faccia nessuno , magari esagerando nella rappresentazione dei problemi stessi e prestandosi a letture strumentali, proprio come Santoro nella sua trasmissione. Il paragone è chiaramente nel metodo non nella statura delle persone. E così, come Santoro, sono amati e odiati. Si capisce bene allora perché il PD, con il suo vice segretario Castrusini, vorrebbe forse tappare loro la bocca ed eliminare quel minimo di dissenso che esiste in città .I suoi comunicati per stigmatizzare gli interventi di questi soggetti sono infatti puntuali. Il PD addirittura, dopo l’intervento dell’avv. Maggio della Federazione giovanile della sinistra sul caso giudiziario Minardo ha immediatamente troncato ogni rapporto di collaborazione con lui circa la campagna referendaria del 12 e 13 giugno. Quasi che il problema posto da Maggio nel suo documento fosse una questione personale.
Mi convinco sempre più, ma è una convinzione molto soggettiva e personale, che oggi la politica non esiste più come “arte del governo” e della riflessione sociale. Modica è stata governata dal centrosinistra, poi dal centrodestra e ora da una coalizione che molti hanno definito “ibrida” perché messa su da contingenze elettorali e non da visioni politiche e culturali omogenee.
La magistratura, poi, in questi ultimi due anni ha portato alla luce illegalità e fatti giudiziari in attesa di sentenze assolutorie o di condanna, che hanno scosso la città e messa da parte personaggi di spicco che ne hanno segnato la storia e il cammino.
Alla luce di tutto questo la città dovrebbe orientare la propria attenzione verso muove generazioni, siano esse di centrodestra che di centro sinistra, ma non emerge una vera classe dirigente perché i giovani di oggi, purtroppo, portano l’impronta di esempi negativi cui hanno dovuto assistere in questi anni. Cosa rimane? Lo sfogo sui giornali, le critiche, le accuse tra gruppi e gruppetti, l’emozionalità di una riflessione che magari suscita qualche commento. Dove sono i progetti, le idee, gli strumenti per pensare e fare cose fattibili? Dov’è l’umiltà, la serenità, l’onestà intellettualità, la pacatezza delle riflessioni che alla denuncia fa seguire la proposta, e che possa far dire al modicano: di questo giovane mi fido, di questa persona ho stima perché ha cuore veramente la città e non la sua visibilità e il suo protagonismo; di quell’altra persona ho pure fiducia perché vedo che contesta senza offendere, che tiene alla questione morale dando lui stesso per prima l’esempio, affronta i problemi con correttezza ammettendo che si può sbagliare.
Non vedo spiragli. Fino a quando chi dissente è nemico di chi difende e chi difende è nemico di chi dissente, la politica è alla frutta. I quattro oppositori dell’Amministrazione Buscema continuino pure a fare opposizione, ma tolgano dalla loro azione demagogia e populismo; l’Amministrazione e il PD abbiano l’umiltà di dire dove sbagliano e non si sentano infastiditi di fronte alle denunce , che possono essere non condivisibili nel metodo, ma nel contenuto spesso sono reali e veritiere.
L’OSSERVAZIONE DAL BASSO…………… di DIRETTORE. MODICA: LA VOCE DEL DISSENSO DI GERRATANA, IABICHELLA, FAILLA E DELLA FEDERAZIONE GIOVANILE DELLA SINISTRA E GLI INTERVENTI DEL PD
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