Modica: Consiglio Comunale Il cordoglio dell’aula per la scomparsa della giornalista Loredana Modica. Question time. Approvato l’o.d.g. contro la sentenza che vieta il crocefisso a scuola. Sul Vas consiglio rinviato a mercoledì 11 novembre

Solo un ordine del giorno approvato al Consiglio Comunale di Modica, quello contro la sentenza della Corte Europea che ha deciso la rimozione dei Crocefissi dalle aule scolastiche italiane, il ritiro dei tre punti relativi i centri commerciali che necessitano di una modifica e il rinvio alla prossima seduta – mercoledì 11 novembre alle ore 20.00 – per un approfondimento per la mozione di indirizzo relativa all’applicazione dei VAS (Valutazione Ambientale Strategica). Presenti diciotto consiglieri il consiglio si apre con il cordoglio, espresso in nome del civico consesso dal Presidente del Consiglio Comunale con un minuto di silenzio, a Loredana Modica, la giornalista prematuramente scomparsa domenica scorsa. E’ il vice Sindaco Enzo Scarso a tracciarne il ricordo. Un profilo di alta dignità professionale, di dedizione verso gli altri in modo convinto e sereno. Ella ha impresso in tutti un nuovo modello di vita: soleva dire che un “sorriso non costa nulla”. Limpido giornalismo fatto di verità e di coraggio. Penna graffiante ha insegnato che la professione non si ferma alla cronaca. Ella ha dimostrato che si può migliorare la vita attraverso un’attività fatta con rigore avendo a riferimento la triste realtà degli ultimi e dei disgraziati; ne percepiva le esigenze quelle vere e nascoste. Il vice sindaco ne ricorda l’attività come volontaria della Protezione Civile, vicina a quanti chiedevano bisogno. Oggi le istituzioni, Sindaco, Giunta Presidente del Consiglio singoli, consiglieri, sentono vera l’esigenza di istituire un premio giornalistico a suo nome per perpetuarne la memoria e l’esempio perché rimanga duraturo nel tempo. L’Assessore all’Urbanistica Elio Scifo rende una dichiarazione in consiglio. In una nota riferisce di essere al centro dei pensieri di un consigliere comunale dell’opposizione che non potendosi dedicare ad attività più produttive impegna la stampa e il civico consesso in discussioni faziose; sarebbe necessario affrontare questioni più rilevanti di interesse cittadino. Comunica che da domani non firmerà alcun progetto che possa riguardare il territorio della Città. Riferisce che da quando si è insediato non esiste alcun progetto presentato all’ufficio urbanistica o allo Sportello Unico che porti la sua firma fuorché per qualche autorizzazione per manutenzioni di immobili; gli elaborati che portano la sua firma che sono arrivati in consiglio prima della nomina assessoriale, approvabili in quanto rispettosi delle procedure e delle norme sono stati strumentalizzati sventolando la questione di incompatibilità che in Sicilia non esiste. Il consigliere dell’opposizione sbandiera un’incompatibilità sulla scorta di una norma nazionale- non recepita in Sicilia – per accanirsi sull’incompatibilità dell’assessore. La richiesta d’incompatibilità non è stata invocata negli anni della giunta Torchi per tre ex assessori: Giovanni Scucces, Giorgio Cerruto o Paolo Nigro che hanno detenuto la delega all’urbanistica. Assume impegno di non affidare alcun incarico a congiunti, né in via diretta e indiretta né per mezzo di compari, presta nomi e mestieranti. Queste cose si pensa che non siano mai accadute nel comune di Modica, ma ricorda casi di familiari che hanno ricevuto in passato, incarichi di questo ente e sostiene che ci sono atti pubblici che lo dimostrano e l’ex assessore Nigro, durante il suo mandato, forse ne sa qualcosa) La rinuncia è un atto d’amore per la città scossa dalle minacce di un valido consigliere che ha dichiarato in consiglio di non poter più approvare atti in consiglio dall’assessore Scifo prodotti. Intende essere giudicato per quello che fa per questa Città. Sostiene di avere la coscienza a posto. Annuncia di aver dato mandato a un legale di fiducia per esaminare le dichiarazioni che lo ledono chiamato in causa. Se emergeranno estremi di querela ne farà ricorso per tutelare la sua onorabilità. Invita il consigliere Migliore, paladino di legalità, a rendere pubbliche (attraverso il suo sito) le lettere inviate sia in cartaceo sia in via informatica. Il capogruppo dell’UDC, Paolo Nigro interviene per motivi di carattere personale. L’Assessore Elio Scifo facendo riferimenti allusivi a consiglieri dell’opposizione ha fatto poi i nomi. Invita il Presidente del consiglio a valutare serenamente ciò che si è appena verificato in aula, e lo invita a consultare ciò che è avvenuto ed è stato detto nelle precedenti sedute su quest’argomento. Capire se è vero che i consiglieri dell’opposizione avrebbero minacciato qualcuno. Il consigliere si assume delle responsabilità delle cose che dice. La registrazione delle sedute che riguardano suoi interventi non manifestano minacce da parte sua; mai sono stati citati congiunti, parenti e affini dell’assessore Ing. Elio Scifo. Egli ha fatto questi riferimenti. Non gli appartiene, ha sostenuto Nigro, né la cultura del sospetto né quella della denigrazione. Ha sempre manifestato apertamente anche con toni forti il rispetto per i colleghi e gli amministratori. Toni ed atteggiamenti diversi ha usato l’ing. Scifo. Lo ha fatto anche nei corridoi. Chi è a posto con propria coscienza, come me, sostiene che le accuse rivolte sono false. L’Assessore all’urbanistica dispiace che abbia voluto investire l’aula su queste cose. Si stanno superando i limiti. Nigro continuerà a svolgere il ruolo di opposizione senza sconti per nessuno. Rispetto a questi avvertimenti, come le riferite azioni di tutela, è bene riflettere prima di parlare. A Paolo Nigro interessa una sola verità. Se uno sbaglia, si assume la propria responsabilità. Il riferimento fatto a me nel mio ruolo di assessore all’urbanistica per sette mesi è privo di ombre. Egli ha compiuto atti ufficiali, sin dalla nomina, ha comunicato al Sindaco del tempo l’astensione dell’attività di professione di geometra nell’ambito locale e da presidente dell’ordine dei geometri limitatamente al Comune di Modica lo dimostrano gli atti ufficiali come una delibera ufficiale del consiglio direttivo del collegio. Stesso atteggiamento quando fu nominato assessore nella prima giunta Torchi come titolare di delega alle manutenzioni, al centro storico e all’agricoltura. Dichiara di non avere mai firmato atti e progetti inerenti pratiche urbanistiche relative a varianti al Prg e per attività produttive dello sportello unico; il civico consesso non si è mai espresso su varianti al Prg per pratiche Svap firmate dal sottoscritto perché non ne sono mai giunte in aula. Il consigliere Giovanni Migliore per fatto personale, anticipa che l’aula sappia che cosa ha fatto, indicato paladino della trasparenza e la correttezza. L’ing. Scifo si riferisce alla piazzetta Pisacane – fatto noto e riportato sulla stampa- e su questo ha chiesto la limpidezza delle procedure attuate e ha posto la domanda. I documenti non rispettano i procedimenti amministrativi con violazione di legge. Per tale ragione ha posto l’interrogazione. Peraltro c’era una petizione contro la realizzazione dell’opera. Nel luglio del 2009 viene data la concessione. Ritiene che qualcosa che non va e chiede chiarezza perché c’è il sospetto che siano stati calpestati legittime richieste L’assessore Elio Scifo rileva che non contesta questo dato ma il fatto che una lettera inviata al sito del consigliere non sia stata pubblicata. Cosa negata dal consigliere Migliore Il consiglio passa alla question time. Il consigliere dell’Mpa Leonardo Aurnia rileva lo stato di degrado dell’area del Foro Boario rilevata nella qualità di commissario dei mercati contadini dove in quel sito dovevano essere allocati. Chiede lumi su questo. Il Sindaco replica che nella piazzetta che insiste sul foro boario è stata pulita; si sta verificando il trasferimento della scuola materna di Via Giarratana nell’immobile esistente al Foro Boario; il che consentirebbe di favorire una manutenzione del sito. Si sta studiando una soluzione per garantire la guardiania dell’immobile. Il vice Sindaco sostiene che il bando prossimo sulla manutenzione degli impianti sportivi sarà utile a garantire la manutenzione delle strutture e anche quella del Foro Boario. La Giunta a giorni affronterà questo problema a partire dalla custodia atteso che si registrano casi di vandalismo. Il consigliere Aurnia prende atto dell’iniziativa dell’amministrazione anche se è urgente fronteggiare le questioni attinenti l’ordine pubblico in quella zona. Il capogruppo di nuova prospettiva Nino Cerruto rileva la non piena esecutività del regolamento per l’istallazione d’impianti di radiocomunicazione ad attuazione del piano Polab. Il comitato tecnico- formato da rappresentanti delle associazioni e comitati cittadini, gruppo chiamato ad aggiornare modificare e integrare regolamento – non è operativo e nessun parere può essere fornito sulle richieste dei singoli gestori. Necessario l’accatastamento degli impianti e il loro aggiornamento cartografico delle localizzazioni da rendere consultabile. In ordine alla riorganizzazioni delle antenne esistenti che cadono in zone a rischio, Via Botta, Via Sacro Cuore e Circonvallazione Ortisiana, dove per regolamento, atteso il divieto di localizzazione, va richiesto un nuovo provvedimento per una ricollocazione compatibile. Poi è necessario rendere operative le centraline che il Comune dovrà acquistare per un monitoraggio degli effetti delle antenne, considerato che le risorse per realizzare tali attività dovrebbero pervenire dai canoni di locazione dei siti di proprietà comunale. L’Assessore all’urbanistica Elio Scifo replica dicendo che l’Asp deve indicare i due nominativi per completare il gruppo tecnico di Valutazione e non appena noti si formalizzerà il gruppo. Il Comune acquisterà le centraline per monitorarle così come ci si attrezzerà per le cartografie. Sull’antenna della zona commerciale c’è un contenzioso in atto con la compagnia. Il comune rimane l’unico proprietario di quello spazio e l’ente ha cercato di mediare per la costruzione della cabina attinente che ha un grande impatto. Si è consigliato di spostare la cabina altrove e ci sono queste possibilità. Auspica che l’azienda possa discutere e accettare una mediazione sulla soluzione del problema. Il capogruppo Nino Cerruto prende atto della risposta ma bisogna superare la mancata segnalazione dell’Asp che sta facendo perdere tempo. Sarebbe necessario modificare l’articolo del regolamento. E’ opportuno comunque che dia seguito alla necessità di tutelare il territorio sulle onde elettromagnetica. Il capogruppo della SD Vito D’Antona interviene sui cantieri finanziati dall’Assessorato regionale al Lavoro per intervenire su manutenzioni ordinarie e straordinarie di immobili di proprietà degli enti locali con un fondo di 200 milioni di euro. La misura viene incontro alla crisi finanziaria degli enti e consentirà una notevole occupazione ne comparto edilizio. La circolare da facoltà ai comuni di Sicilia di presentare progetti (edifici, marciapiedi e quant’altro) entro il 15 dicembre prossimo si possono presentare non meno di otto progetti. La proposta è quella che il Comune possa presentare gli elaborati alla Regione e fare in modo di farli finanziarie. L’Assessore all’urbanistica Elio Scifo parla di promessa di finanziamenti; l’amministrazione ha già individuato dieci progetti utili a dare risposte a tutti le zone della città, frazioni comprese. Si sta studiando come superare la redazione dei progetti e comunque saranno pronti in tempo. Soddisfatto della risposta si dichiara il consigliere Vito D’Antona e ribadisce che è una occasione che non bisogna lasciarsi sfuggire. Il consigliere Tato Cavallino del Pdl presenta un’interrogazione denuncia la mancata pulizia dei locali, dove sono ubicati di scuolabus sulla Modica – mare, adesso si registra la presenza di topi, e su quei locali non sono state rilasciate le necessarie autorizzazioni di abitabilità. L’Assessore alla P.I. Antonio Calabrese replica per la pare che gli interessa, ha rilevato la necessità di fare una pulizia dei locali che da tempo non è stata fatta. E’ stato preso impegno perché siano puliti costantemente e ciò è stato messo per iscritto. In ordine alla regolarità tecnico dell’immobile conferma che la ditta che ha affittato i locali ha assunto impegno perché li possa produrre. La Multiservizi ha in carico la pulizia dello spazio come ha riferito il dirigente. La ditta Cannizzaro deve produrre gli atti necessari. Cavallino prende atto dell’impegno ma sulla pulizia registra che i lavoratori stessi hanno proceduto, per quello che hanno potuto, gli stessi lavoratori. Necessario fare una derattizzazione e garantire i locali ogni giorno. Locali che non sono sicuri come scrive il tecnico della Multiservizi l’ing. Rossi. Il consigliere Maurizio Di Mauro dell’Udc replica al consigliere Nono Cerruto sull’attività della quinta commissione, ne ha parlato la stampa, sostenendo i pareri esitati e la consultazione delle associazioni interessate agli argomenti. Pur mancando il numero legale la commissione ha lavorato ugualmente dando i pareri dopo. Invita il consigliere Cerruto a fare il giro della Città per vedere cosa non funziona. Cita l’esempio delle auto dell’ente non servibili e in stato di abbandono. Il consigliere del Pdl Nino Gerratana ritiene che mai un consigliere ha accusato i colleghi di essere presenti o meno in commissione. Non tutti possono essere nelle condizioni di poter partecipare alla sedute della commissione come può fare Cerruto che si prende i permessi a scuola. Lo scandalo non è che non vanno in commissione e il fatto che nell’ultima seduta Cerruto manteneva il numero legale secondo convenienza. Oppure registrare l’assenza di assessori di questa amministrazione che non ci sono o lavorano part-time. Il consigliere Nino Cerruto esprime sorpresa del fatto che il consigliere Di Mauro, sempre presente in commissione, assuma difese di consiglieri che sono indifendibili. La questione della quinta commissione è stata attenzionata dalla conferenza dei capigruppo; la commissione poteva funzionare per delega. Sulla volta scorsa non ha fatto alcuna dichiarazione di voto e non ha mantenuto il numero legale: nessuna accusa sulle presenze della commissione ma la necessità di fare sapere alla Città chi partecipa o meno ai lavori della commissione o al consiglio comunale. Il consigliere Nino Gerratana non poteva delegare alcuno in quanto da poco tempo nel gruppo PDL. Il capogruppo del PDL Luigi Carpenzano presenta un ordine de giorno sulla presenza del crocefisso nelle aule scolastiche che la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo con sentenza ha considerato non obbligatorio e quindi da rimuovere in violazione della libertà di religione. L’odg auspica una necessaria revisione della sentenza allo scopo di ripristinare il diritto alla difesa della storia di un popolo e impegna il governo italiano a presentare ricorso nei tempi e nei modi previsti, nella consapevole certezza che l’autentico pluralismo non può presumere la rinuncia all’identità di un popolo. La decisione della Corte Europea è stata stigmatizzata dal capogruppo dell’Mpa Carmelo Scarso che si dichiara contrario alla sentenza. Quel simbolo, il crocifisso. è inscindibile per i valori della nostra nazione. Questa non è un’Europa che si può accettare: un’Europa dei principi e non delle nazioni. Ritiene che dover introdurre nell’odg il valore della cultura cristiana in Europa; Nino Cerruto di Nuova Prospettiva non si dichiara d’accordo con l’odg perché proposta da un partito il PDL che ha deciso il respingimento degli extracomunitario in mare ledendo un principio cristiano altro che crocifisso A nome personale il consigliere Innocenzo Roccasalva del PD ricorda che il cristiano è tale a prescindere dal Crocefisso o meno. Non si può fare una guerra di religione. Per rispetto di milioni d’italiani che credono nel simbolo si dichiara d’accordo con l’odg. Il capogruppo della SD Vito D’Antona dice che Luigi Carpenzano non ha reso un servizio al consiglio. Il tema riguarda la coscienza non tanto una sentenza da giudicare. Nutre grande rispetto della sfera individuale e fare un ordine del giorno con posizioni differenti non aiuta ad affrontare la questione. Non si può risolvere con un voto questa questione. Si astiene per non farne un problema nel senso che rispetta chi vuole il crocefisso nelle scuole e verso chi vuole vivere indipendente da questo lo spirito della cristianità. Il consigliere Tato Cavallino si dichiara d’accordo con l’ordine del giorno perché il crocefisso continua a rimanere un simbolo di cristianità soprattutto per i bambini che ritrovano in esso un valore. L’ordine del giorno viene approvato con ventidue voti a favore. Due gli astenuti. Uno contrario. Il capogruppo del PDL Luigi Carpenzano con tono preoccupato registra che nell’ordine del giorno manca l’argomento relativo agli equilibri di bilancio; è evidente che l’amministrazione non è ancora pronta per portarlo in consiglio così come manca l’argomento relativo al randagismo. Chiede formalmente di inserire all’odg e con la rapidità la mancata attivazione dell’acquedotto di Zappulla. Il capogruppo dell’Udc Paolo Nigro chiede lumi sulla relazione del sindaco sul Buscema bis che non arriva in consiglio e non perviene notizia. Non è stato concesso il consiglio comunale aperto sulla Tarsu e comunque se ne doveva affrontare anche in consiglio non aperto. Denuncia che alla Presidenza non giungano atti. E’ giunta al Comune una diffida sulla redazione del piano commerciale e non perviene notizia. Si rischia anche qui un commissariamento. Perché non se ne parla? Ritirati, dall’amministrazione comunale, i primi tre punti relativi i centri commerciali per consentire modificare e integrare e con altre adesioni da parte di altri commercianti e quindi ripresentare dopo gli argomenti. Il consiglio comunale a trattare la mozione di indirizzo sull’ambito di applicazione VAS ( Valutazione ambientale strategica) . Si tratta, come spiega l’Assessore all’urbanistica Scifo, è un atto d’indirizzo per il dirigente che da parte sua specifica che la procedura Vas ovvero un metodo per individuare l’impatto ambientale nei piani proposti. Ci sono metodi di approfondimento ove non si scorgano le evidenze. Sono sottoposti i piani che sono adottati dal consiglio: prg, piani costruttivi, varianti al piano. In mancanza i provvedimenti relativi ai piani possono essere annullati. Sono esclusi dalla Vas: le norme tecniche di attuazione, lottizzazioni comprese in un PRG conforme al VAS, piccole aree a livello locale non essendoci concezione di piccola area sarà il consiglio a specificarla con la proposta di identificare come area di zona urbane con limite di tre ettari; per zona extraurbana non residenziale come una nuova zona artigianale e industriale non superiore ai cinque ettari; capacità turistica alberghiera non superiore ai 150 posti; locale produttivo non superiore ai due ettari. Il capogruppo dell’Mpa Carmelo Scarso chiede una sospensione per chiarire i dati tecnici esposti dal dirigente. Il capogruppo dell’Udc Paolo Nigro chiede i pareri della seconda commissione. Il presidente della commissione urbanistica Carmelo Cerruto riferisce ampia delucidazione sull’argomento trattato dove è nato il dubbio sulla concezione di piccola area. Sulla proposta espressa dall’ufficio, la commissione ha dato parere favorevole. Il capogruppo dell’Udc Paolo Nigro rileva che la natura dell’argomento è delicata ed è necessario fare un serio approfondimento e quindi tutti i quesiti vanno posti al dirigente che darà le sue risposte. La sospensione deve essere motivata con un obiettivo utile. Ai voti passa la sospensione con quattordici favorevoli e tre astenuti. Alla ripresa dei lavori il Presidente del consiglio comunale sentito, i gruppi ritiene che l’argomento debba essere approfondito e il consiglio viene rinviato a mercoledì 11 novembre alle ore 20.00

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