Inizieranno venerdì prossimo gli interrogatori davanti al Procuratore della Repubblica, Francesco Pulejo, dei diciassette consiglieri comunale destinatari di altrettanti avvisi di garanzia notificati nei giorni scorsi dai carabinieri su disposizione della magistratura inquirente modicana con i quali viene ipotizzato il reato di falsità ideologica continuata in concorso. Non si sa ufficialmente se tutti e diciassette gli “avvisati” dovranno presentarsi nello stesso giorno ma è probabile che gli interrogatori saranno “spalmati” in giorni diversi. Il 23 ottobre è certo che dovrà presentarsi davanti al Procuratore della Repubblica, tra gli altri, il presidente del consiglio comunale, Paolo Garofalo, convocato per le 9,30, a seguire ci saranno altri. Oltre al massimo esponente della civica assise risultano interessati dal provvedimento anche Diego Mandolfo, Giancarlo Poidomani, Giovanni Spadaro, Salvador Avola, Carmelo Scarso, Piero Covato, Carmelo Cerruto, Gaetano Cabibbo, Nino Cerruto, Vito D’Antona, Michele Mavilla, Giovanni Occhipinti, Leonardo Aurnia, tutti attuali consiglieri comunali di maggioranza, Massimiliano Baglieri, ex consigliere che ha lasciato il posto a Giorgio Zaccaria su decisione del Tar di Catania, Giovanni Giurdanella, oggi presidente della Modica Multiservizi, e Nino Frasca Caccia, oggi assessore allo Sviluppo Economico. In città la notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno e ci sono già coloro che si ergono ad unici depositari del giusto e della verità. Essere destinatari, infatti, di un avviso di garanzia non significa essere colpevoli e già condannati. Ci sono delle indagini in corso che dovranno provare le ipotesi di accusa. Si tratta, infatti, solo di ipotesi di accusa. I diciassette interessati nel corso degli interrogatori avranno la possibilità di chiarire le rispettive posizioni anche se in questo contesto la posizione è univoca. Ai consiglieri comunali di maggioranza ed ex tali viene contestata, quali componenti del consiglio comunale di Modica dell’epoca, di avere votato ed approvato a maggioranza una delibera del 29 novembre dello scorso anno quando fu esitato il punto riguardante il bilancio di previsione 2008 senza prevedere l’iscrizione nel documento contabile delle somme necessarie per il pagamento degli arretrati contrattuali e degli adeguamenti degli stipendi in favore dei dipendenti comunali.
AVVISI DI GARANZIA A 17 CONSIGLIERI. MODICA, INIZIERANNO VENERDI GLI INTERROGATORI
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