Le infrastrutture al centro del dibattito del direttivo provinciale Bisogna riaprire il confronto per il rilancio sul tema. I fondi FAS è un’occasione più unica che rara. Unità di intenti sulla vertenza

Riaprire i tavoli di partenariato con i soggetti istituzionali preposti a rilanciare l’apertura della discussione sulle opere infrastrutturali in provincia legati ai fondi FAS per un importo di quattro miliardi e trecento mila euro che si connettono al finanziamento del raddoppio della Ragusa Catania, dei lotti 6,7,8, dell’autostrada Siracusa – Gela ( Rosolini – Modica e Scicli), il raccordo tra l’aeroporto di Comiso e Fontanarossa a Catania. La CGIL di Ragusa ha il preciso compito di seguire passo, dopo passo insieme al regionale la partita dei fondi POR al fine di superare i ritardi per i bandi in attesa di pubblicazione. Questa la sintesi fatta dal segretario regionale della CGIL Sicilia, Antonio Riolo al termine degli interventi svoltisi stamani al direttivo della CGIL di Ragusa avente per tema i fondi strutturali e più in generale il rilancio di una piattaforma legata allo sviluppo del territorio. Nella relazione introduttiva il segretario generale della CGIL di Ragusa, Giovanni Avola, aveva posto gli accenti sui temi delle infrastrutture, straordinarie leve per lo sviluppo, e sui quali la CGIL intende giocarsi una partita a tutto campo perché l’appuntamento con i fondi europei è un’occasione che passa una sola vota e va sfruttata nel migliore dei modi. E’ logico che sulla Regione Siciliana che va fato il pressing per sbloccare l’iter della pubblicazione dei bando già in grande ritardo.L’occasione per il rilancio sui temi del mezzogiorno la CGIL li concentrerà il 28 novembre p.v. quando è stata programmata una mobilitazione nazionale con manifestazioni su base regionale; il direttivo di giovedì 15 ottobre a Palermo individuerà le modalità di svolgimento della iniziativa. Nell’agenda dei lavori il rilancio della contrattazione sociale territoriale per porre in essere misure adeguate per la difesa delle fasce più deboli fortemente spossate ( pensionati, disoccupati, immigrati, diversamente abili) dalla crisi finanziaria del Paese La formazione con il potenziamento dei presidi universitari in provincia di Ragusa merita forte attenzione e riguardo su un tema primario sui percorsi formativi dei giovani. La CGIL di Ragusa, territorio di frontiera sulla sponda mediterranea, rilancerà i temi dell’area di libero scambio in termini di approccio culturale al problema visto che l’apertura del 2010 è stata solo annunciata e non concretizzata. L’Euro mediterraneo- per Riolo e Avola- è un ‘occasione di sviluppo in termini di cooperazione e non in termini di atteggiamenti repressivi e ostili come quello dell’introduzione del reato della clandestinità. “Un direttivo molto partecipato e attento- commenta Giovanni Avola- quello sui temi infrastrutturali che non potrà vedere solo la CGIL battersi spingere per un rilancio della piattaforma che riguarda tutte le classi dirigenti della provincia di Ragusa e dell’Isola. Noi faremo la nostra parte con le nostre iniziative e sono convinto di avere l’adesioni di quanti credono fermamente in questa occasione per rilanciare di sviluppo e occupazione.”
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