Modica: Surrogato l’ex consigliere Frasca Caccia con Innocenzo Roccasalva. Approvato il conto consuntivo 2008,la via di fuga di Corso Umberto e la modifica del regolamento per le aree di c.da Michelica.

Surrogato l’ex consigliere Nino Frasca Caccia, nominato assessore .Gli subentra Innocenzo Roccasalva, primo dei non eletti nella lista del PD. Il consiglio comunale di Modica approva a maggioranza il conto consuntivo 2008 -il commissario ad acta aveva diffidato i consiglieri ad approvarlo entro il 6 ottobre p.v.- approvato il progetto di pubblica utilità sulla Via di Fuga di C.so Umberto e infine la modifica del regolamento per la concessione di aree artigianali di c.da Michelica. Presenti 26 consiglieri la seduta si apre con la surroga del consigliere Nino Frasca Caccia con il primo dei non eletti della lista del PD, Innocenzo Roccasalva che giura nelle mani del Presidente del Consiglio Comunale. La delibera di surroga viene approvata all’unanimità.  Si passa alla surroga del componente la prima commissione, al posto del dimissionato Frasca Caccia. Il consigliere Innocenzo Roccasalva eletto componente della 1° prima commissione. Il Sindaco Antonello Buscema informa il consiglio comunale sulla gestione del servizio RSU alla luce dei fatti che sono emersi in questi giorni. La Giunta ha votato la nuova gara di appalto e la differenziata e a giorni andrà in consiglio per la necessaria copertura finanziaria. Oggi la gestione è regolata da ordinanza e i titolari dell’impresa sono in stato di custodia cautelare. Il Sindaco ha informato la Prefettura in ordine all’accordo sottoscritto con l’impresa per garantire il pagamento delle spettanze. La procedura è stata studiata con legali e l’attività in corso non è inficiata dal sequestro dei beni, misura accessoria alla detenzione. L’avv. dell’impresa ha detto che la erogazione dei fondi, i 179 mila euro, possono essere liquidati tramite Ato Ambiente. Problematica invece la liquidazione della seconda trance di 330 mila euro e su questo si stanno studiando le misure per consentire anche la liquidazione delle somme. Procedura avviata, sulla scorta di contestazioni fatte all’impresa Busso nell’agosto scorso, per alcune inadempienze contrattuali, notificate alla ditta, per cui si è rescisso il contratto ed è la ragione per la quale si conferirà, tramite ordinanza, ad altra ditta la gestione della RSU . Il Sindaco si dice pronto poi, se richiesto, a riferire sul rimpasto in giunta. Il consigliere Vito D’Antona prende atto delle dichiarazioni del Sindaco e ritiene opportuno inserire un punto all’ordine del giorno contenente le comunicazioni del sindaco in modo che ciascun gruppo politico possa esprimersi. Ritiene importante affrontare il conto consuntivo 2008 atteso che è stata depositata diffida del commissario ad acta che da tempo al consiglio fino al 6 ottobre p.v. per adottarlo e quindi propone l’anticipazione del punto. Il capogruppo del Pdl Carpenzano giudica la proposta saggia ma invita il Sindaco ad illustrare l’organigramma assessoriale. Il capogruppo dell’Udc Nigro ribadisce che il consiglio ha già chiesto la comunicazione peraltro lo indica la legge e si dichiara d’accordo con la proposta D’Antona. Si discuta subito del conto consuntivo. Il Sindaco interviene presentando al consiglio gli assessori e la distribuzione delle nuove deleghe. Si passa al punto relativo al conto consuntivo 2008 che viene illustrato dall’Assessore al Bilancio Giuseppe Sammito. L’Assessore legge i dati relativi al 2006,( risultato di gestione € 4.416.014)2007( risultato di gestione € -3.557.747),2008( risultato di gestione € 7.788.785) Sul conto consuntivo 2008 si è realizzata una fortissima correzione in corsa in cui si è stoppata la tendenza a creare deficit con una correzione di rotta che possa ancora consolidarsi negli anni a venire. Il disavanzo di amministrazione al 31 dicembre 2008 è pari a € -21.815.518,52 che indica, secondo l’assessore, un’inversione di tendenza, rispetto ai € – 21.306.509,00 del 2007. L’Assessore Sammito evidenzia la problematica connessa alla restituzione dei 5 milioni di euro dati dalla Regione Siciliana grazie all’attività del Governo e dell’ing. Riccardo Minardo; restituzione che va fatta sulla decurtazione dei trasferimenti, in percentuale sino ad esaurimento del debito, a far data 2010,2011,2012. Denuncia la decurtazione dei trasferimenti della Regione e anche dello Stato già annunciati e quindi il risanamento passa soprattutto la capacità di introitare risorse da parte dell’Ente. La filosofia rimane quella della spesa obbligatoria; c’è un’ipotesi di lavoro per aumentare gli accertamenti effettivi. Nel 2009 si sono fatte analisi di entrate più realistiche rispetto al 2008 per non trovarsi di fronte ad una differenza tra la previsione e il reale. L’Assessore Sammito espone poi alcuni punti di riferimento indicati dal collegio dei revisori per consolidare il percorso virtuoso intrapreso. Il capogruppo dei Popolari, Salvatore Cannata, ritiene che l’assessore non è stato esauriente nei confronti della Città in quanto l’atteggiamento dell’amministrazione tiene ingessata Modica; l’amministrazione deve esprimere le intenzioni per colmare le lacune di cui si è parlato e capire con quali risorse intende farlo. Il consigliere di idea di centro Giovanni Migliore denuncia il fatto che non ha avuto in tempo la relazione dei revisori. Ma rileva che la relazione del 2008 sembra rispecchiarsi in quella del 2007. Auspica che nel prossimo anno non siano inserite le stesse raccomandazioni fatte quest’anno dai revisori dei conti Esprime la necessità di adottare un bilancio di previsione entro dicembre per evitare di trovarsi di fronte a spesse fatte. Difficile poter poi organizzare una manovra di rientro. Il capogruppo di Sinistra Democratica Vito D’Antona condivide il taglio politico della relazione dell’Assessore Sammito e rileva l’assenza di diversi consiglieri dell’opposizione i quali prenderebbero atto della inversione di tendenza netta che sta operando l’amministrazione. Molto deve essere fatto; i processi di risanamento sono da governare giorno dopo giorno. Ritiene che se le cose dette oggi dai revisori dei conti fossero state dette 5 o 6 anni fa, vedi fitto del Tribunale, non saremmo oggi arrivati in questa situazione. Le somme vive, circa quattro milioni di euro, che il Ministero di Giustizia devono essere integralmente recuperate perché sono spese fatte. Bisogna attivarsi per questo. Contesta il taglio dei trasferimenti regionali e questo ci costringe a fare le variazione di bilancio per far quadrare i conti. Bisogna a questo punto recuperare i residui attivi. Non c’è altra strada. Il messaggio politico che si vuole dare alla Città e che non bisogna nascondere nulla per tale ragioni si riconoscono i debiti fuori bilancio. Si è fronteggiata la situazione con trasparenza e non si sono aumentate le tasse si lavora sul recupero dell’evasione. Registra una battuta d’arresto sulla vendita degli immobili; sulle partecipate auspica il mantenimento dei livelli occupazionali. Condivide l’opera di risanamento e se continua così tra due e tre anni ci registrerà un’opera di recupero che consentirà di offrire servizi degni di questo nome. Il capogruppo dell’Udc Paolo Nigro rileva che la sinergia che doveva essere sfruttata da questa amministrazione non funziona; almeno questo certifica l’intervento del consigliere D’Antona che coerentemente contesta il taglio trasferimenti della Regione all’Ente. Secondo il suo giudizio non vale ancora riportare riferimenti al passato discutendo sulle cifre del conto consuntivo rimarcando le quote di responsabilità della precedente amministrazione. Alla gente ciò non interessa. Registra la diffida del commissario, la presenza di altri commissari. Il conto consuntivo è arrivato all’ufficio di presidenza il 28 settembre scorso. Che fine hanno fatto le diecine di segnalazioni del precedente segretario che sollecitava i dirigenti per l’accertamento dei residui necessari per la formazione del documento finanziario. Richieste rimaste inevase. C’era una nota del dr. Bondì ai dirigenti per avere i dati. Di chi è la colpa ? Perché, si chiede, il conto consuntivo non è arrivato prima in consiglio ? Denota che non c’è raccordo in questa amministrazione. Denuncia il fatto che i nuovi dirigenti non hanno fatto l’accertamento dei residui nel mentre si fanno rilievi ai revisori che negli anni passati secondo D’Antona, non hanno rilevato cose che invece adesso fanno notare. Registra un fallimento nella politica di risanamento nella parte che è connessa alla vendita degli immobili secondo il piano presentato dall’amministrazione. Non si ritiene soddisfatto della relazione dell’amministrazione, per i rilievi fatti ai revisori, il consiglio comunale viene esautorato delle proprie attribuzioni con il ricevimento di atti in ritardo o incompleti. Annuncia l’astensione del voto sul conto consuntivo 2008. Il capogruppo dell’Mpa Carmelo Scarso giudica fuori luogo la discussione fatta dal capogruppo Nigro perché è andata fuori dal merito dell’argomento. Esalta la sinergia istituzionale tra la Regione e il Comune di Modica perché ha consentito di sostenere l’ente con i 5 milioni di euro come contributo straordinario. L’assetto politico della Città è l’esperimento che indica un nuovo corso nel modo di amministrare così come alla Regionale Siciliana. Modica rimane un ente strutturalmente deficitario e quindi si impone rigore; sarà fatto tutto ciò per il quale ci si è impegnato con la Città: solo spese obbligatorie. L’Mpa appoggia questa politica. Rileva che un’azione di riorganizzazione delle finanze è stato fatto nel senso che rispetto al passato si ha un controllo delle entrate e delle uscite facendo emergere una situazione reale. Annuncia il voto favorevole al conto consuntivo perché si muove nella direzione del risanamento. Il consigliere del PD Giancarlo Poidomani si dichiara soddisfatto della relazione, precisa e puntuale sul conto consuntivo, dell’Assessore Sammito. I conti migliorano ma la situazione rimane difficile e si è proceduto avendo a riferimento al realtà delle cose e la chiarezza su quanto si intende fare. Accusa l’ assessore al bilancio precedente di finanza creativa con la contrazione degli Swap che vincolano negativamente l’Ente sino al 2032. Il consigliere Miche Colombo di Modica in primo piano annuncia il voto favorevole al conto consuntivo però dice che alla politica dei numeri non corrisponde una politica adeguata per la città che fa cento passi indietro. Non si registrano miglioramenti di servizi nella Città. Ma lo sforzo dell’amministrazione va riconosciuto ed è per tale ragione che vota a favore del documento finanziario. Annuncia con il Pdl l’inizio di un’opposizione dura. Il capogruppo di Nuova Prospettiva Nino Cerruto annuncia il voto positivo. I passi in avanti si vedono e i numeri stanno lì a dimostralo. Auspica che questo cammino non venga interrotto. Spera che il settore Tributi recuperi efficienza nel perseguire gli evasori e i furbi. Molto c’è da fare in questa direzione. Il Sindaco chiudendo il dibattito giudica sbagliato parlare del bilancio dell’attività dell’amministrazione con il conto consuntivo è fuorviante e fuori luogo. Il documento finanziario presenta un miglioramento dei conti e rispettato il patto di stabilità. Su questo va fatta la discussione e si chiede il giudizio del consiglio. E’ vero che la Città soffre ma non possiamo evitare i disagi perché oggi si semina perché domani si possano garantire il pagamento puntuale degli stipendi e garantire i servizi. Alla fine va fatto il bilancio della politica finanziaria di questa amministrazione con i dati e i fatti. Sul dato del 2008 vanno apportati dei miglioramenti. Afferma che i 5 milioni di euro dai dalla Regione hanno aiutato l’ente a superare un momento drammatico dal punto di vista sociale. Questo è un dato incontestabile. Non comprende la richiesta del dialogo istituzionale dell’Udc quando si dichiara il voto negativo a priori sul conto consuntivo peraltro in parte creato dal centro destra. Questa maggioranza definita ibrida è una espressione di forza che ci aiuta a superare le questioni. Al voto il conto consuntivo 2008 passa a maggioranza con 18 voti favorevoli e 4 astenuti. Votata con la stessa maggioranza la immediata esecutività della delibera. Si passa al punto relativo all’approvazione del progetto di pubblica utilità – Via di Fuga C.so Umberto. L’Assessore ai LL.PP. Giorgio Cerruto ritiene si tratta della conformità urbanistica finanziata con fondi regionali. Si tratta del primo tratto della Via San Giuliano Macallè fortemente abitata e con viabilità precaria. L’approvazione del punto è importante perché la Protezione Civile nel giro di un mese possa indire la gara di appalto. Il capogruppo dei Popolari, Salvatore Cannata annuncia il voto favorevole e pone però qualche riserva di carattere progettuale nei punti critici, vedi larghezza inadeguata delle banchine, che andrebbero migliorata. Il capogruppo dell’Udc Paolo Nigro rivolge invito all’amministrazione di fare propri i suggerimenti che si offrono. Rileva che l’assessore alla Presidenza dell’epoca, on. Peppe Drago, fece confluire diecine di miliardi delle vecchie lire sulla città e questa opera rientra tra questa. Bisogna evitare scippi a quei Comuni che hanno avuti i finanziamenti anni fa e non ancora impiegati perché si rischia la rimodulazione delle risorse della 433. Primo suggerimento è quello del consolidamento del Ponte San Giuliano. Si faccia il progetto esecutivo parallelo e chiedere i fondi. Ci sono due progetti, il lotto di Corso Mazzini un secondo non ancora in condizione di essere approvato e un terzo, in fase avanzata, che arriva sino alla contrada Mista non è stato ancora approvato. Bisogna fare presto perché si rischia la perdita dei finanziamenti. Necessario un incontro tra al’assessore urbanistica e i capigruppo per verificare la possibilità di individuare vie di fuga per poi progettarli e farli finanziare. Annuncia il voto favorevole. Il capogruppo del Pdl Luigi Carpenzano annuncia il voto favorevole attesa l’importanza come via di fuga. Alla votazione il punto viene approvato all’unanimità. Anche l’immediata esecutività dell’atto viene adottata all’unanimità di voti. L’amministrazione ritira il punto relativo la variazione di bilancio di previsione esercizio 2009 in quanto sono intervenute novità importanti come annuncia il Sindaco. Il capogruppo dell’UDC fa mettere a verbale la mancanza di atti relativi al punto relativo alla salvaguardia degli equilibri di bilancio che è stato posto all’ordine del giorno. Viene anticipato il punto relativo alla modifica del regolamento per la concessione delle aree artigianali di C.da Michelica così come proposto dal vice presidente del consiglio comunale, Salvator Avola. L’argomento consente di recuperare la piena gestione dell’are artigianale in termini di strutture e di servizi. Il Presidente della prima commissione Diego Mandolfo dichiara che i suggerimenti della Cna sono stati utili per la formazione degli emendamenti al regolamento- revisione dei canoni, vantaggi per l’impiego di fonti energetiche alternative,passaggio dei canoni alla società di gestione- e in fase di audizione si è registrato un interessante dibattito e riferisce il voto favorevole della commissione illustrando gli emendamenti. Il consigliere Giovanni Migliore di Idea di centro rileva che il testo con gli emendamenti non è stato collazionato e quindi manca il testo coordinato. Il capogruppo dell’UDC Paolo Nigro riporta il parere della quinta commissione favorevole ma pone il problema di calmierare il prezzo di vendita dei capannoni e chi deve fare la stima. Chiede chiarimenti in questo senso. Il dirigente da le spiegazioni richieste. Suggerisce di avvalersi dell’UTE. Poi sostiene che la zona artigianale merita maggiore attenzione da parte dell’amministrazione su alcuni punti qualificanti: rotatoria nella zona artigianali e invita il Sindaco ad attivarsi perché la ditta che sta realizzando un centro commerciale limitrofo assicuri quanto sostenuto nella convenzione ovvero la realizzazione della rotatoria e i tempi di inizio dei lavori e il rispetto del codice della strada. Propone la convocazione in tempi immediati di una riunione dei capigruppo, dell’assessore all’urbanistica e del Sindaco e della Cna, per porre al centro della discussione l’ampliamento della zona artigianale al fine di avviarne l’ iter. Chiede poi risposte in merito a progetti da realizzare in aree limitrofe alla zona artigianali. Esprime il voto favorevole al punto. Il consigliere Salvator Avola invita ad accelerare l’iter per assegnare i lotti e far confluire i canoni nella casse della Art.gest per garantire la manutenzione dell’area. Contesta che negli ultimi sei mesi il centro destra non ha partecipato alla votazione sul rilascio delle autorizzazione alle imprese per investimenti. Il capogruppo dei Popolari Salvatore Cannata esprime il consenso sul punto ma rimane centrale la questione del suo ampliamento della zona artigianale. Il capogruppo della Sinistra Democratica Vito D’Antona ritiene che il dibattito porta verso una soluzione utile ad accelerare il completamento dei lotti. Bisogna determinare altresì misure idonee per evitare speculazioni in caso di vendita. Ritiene prioritario l’allargamento della zona artigianale. Chiede di sapere se l’incarico tecnico è stato dato così come da impegno assunto dal Sindaco nella riunione con la Cna, la costruzione della rotatoria e dell’attività del centro direzionale. L’Assessore allo Sviluppo Economico Frasca Caccia illustra al consiglio il senso delle modifiche previste nel regolamento che considera positive e con interessanti ricadute sulla gestione dell’area. Ai voti vengono approvati gli emendamenti dei consiglieri D’Antona – Cannata e del consigliere Migliore. La delibera viene approvata all’unanimità. Così come l’immediata esecutività. Il consiglio viene rinviato a giovedì 8 ottobre p.v. alle ore 20.00.

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