Un’edizione da record. Oltre 180 i partecipanti alla giornata conclusiva della ventiquattresima edizione del motoraduno “Monti iblei” che, domenica scorsa, ha consumato l’ultima tappa. Tanti i custom, le moto su strada, le vespe che hanno animato la kermesse che ha preso il via da piazza Malta, a Marina di Ragusa, dando vita ad una carovana rombante e variopinta, che non ha mancato di attirare l’attenzione dei numerosi villeggianti presenti in una giornata di festa caratterizzata da un evento entrato a far parte dei classici appuntamenti dell’estate iblea. Anche le moto a tre ruote, veri e propri capolavori di ingegneria meccanica, sono state parecchio apprezzate dagli appassionati. I motoradunisti, guidati dal presidente del Moto club Ragusa touring, Franco Bucchieri, organizzatore del “Monti iblei”, sono transitati per il lungomare “Andrea Doria” e poi hanno raggiunto il capoluogo, attraverso la strada provinciale 25, animando in maniera vivace il passaggio tra i filari di muretti a secco che punteggiano l’irripetibile campagna iblea. Dopo una visita tra le bellezze barocche di Ibla, l’intero gruppo ha pranzato in un ristorante, alla periferia di Ragusa, ricavato da un’antica masseria, per far rivivere ai motoradunisti le sensazioni degli antichi abitanti di quei posti rurali. Le leccornie gastronomiche fatte gustare ai centauri provenienti da ogni parte della Sicilia e d’Italia sono state apprezzate dagli ospiti tanto che in molti hanno chiesto il bis. “Il fatto – afferma Bucchieri – che il numero degli iscritti abbia superato ogni più rosea previsione, testimonia di un’attenzione non comune raggiunta da questa manifestazione che, grazie al sostegno della Federazione motociclistica italiana e del comitato provinciale del Coni, portiamo avanti di anno in anno, con immutato successo. Ancora di più, stavolta, il fatto di aver raggiunto numeri per noi straordinari, ci responsabilizza e ci impegna a fare ancora meglio in occasione della prossima edizione, quella del venticinquennale”. Tra le curiosità, domenica scorsa, la partecipazione di un’intera famiglia in Vespa proveniente da Gela. Papà, mamma e il figlioletto non hanno voluto mancare per condividere assieme agli altri la passione per le due ruote e, in particolare, per un mezzo di locomozione che ha fatto la storia motoristica italiana dal dopoguerra ad oggi. “Lo spirito quasi cameratesco instauratosi tra tutti i partecipanti – sostiene ancora il presidente del Moto club – è il sintomo più evidente di una sintonia crescente verso manifestazioni del genere che consentono di conoscere il territorio da un’altra angolazione, che spesso e volentieri è pure migliore. Appuntamenti del genere, tra l’altro, garantiscono scambi culturali e gastronomici che arricchiscono tutti i partecipanti. Abbiamo voluto puntare a qualcosa di nuovo e, al tempo stesso, ancorato per tradizione ad una kermesse con ben 24 anni di storia. E che vuole ancora, per il futuro, scrivere tante altre pagine”.
Motoraduno internazionale Monti Iblei. Si chiude un’edizione da record con numeri importanti. Bucchieri: “Attenzione non comune verso la nostra manifestazione”
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