Sono sette gli episodi che riconducono alla violenza sessua o agli atti sessuali, contestati ieri mattina al presunto pedofilo modicano, G.M. 42 anni, arrestato la scorsa estate dalla polizia a seguito della denuncia dei genitori di un minorenne. Ieri l’uomo, che è difeso dall’avvocato Enzo Cavallo, e che si trova rinchiuso nelle carceri di Enna, ha rinunciato a presenziare nell’udienza preliminare davanti al Gup del Tribunale di Modica, Maurizio Rubino(piemme Maria Letizia Mocciaro). La difesa ha chiesto il processo con il tiro abbreviato che il magistrato ha concesso fissando un’udienza straordinaria per la discussione al prossimo 28 settembre. Come si diceva sono sette gli episodi contestati, due le costituzioni di parte civile attraverso gli avvocati Salvo Maltese e Pippo Rizza. L’episodio della scorsa estate riguarda il minore R.C., colui che raccontò delle attenzioni dell’imputato ai genitori che presentarono denuncia al Commissariato attraverso la quale scattò l’arresto. Gli altri fatti sarebbero stati perpetrati in danno di G.L., tra il 2004 ed il 2008, di M.V., tra il 2003 ed il 2006, di A.O., nel 2007, di G.P., M.C. e D.A., quest’ultimo extracomunitario, nel 2007. Nei confronti degli ultimi tre, l’uomo avrebbe tentato l’adescamento nei pressi dell’Oratorio al Quartiere d’Oriente. L’avvocato Cavallo in questi mesi ha percorso diverse strade per ottenere la remissione in libertà per il suo assistito ma I risultati sono sempre stati negativi. Con l’ultima istanza presentata al Tribunale del Riesame di Catania, il difensore aveva, comunque, ottenuto l’esclusione di un’aggravante quella dell’art. 600 bis del Codice titolato come "prostituzione minorile" ed applicato nel caso in cui il reato sia commesso nei confronti di una persona che non abbia compiuto i sedici anni punibile con una pena da 2 a 5 anni. Il modicano fu arrestato dalla polizia (arresto non convalidato dal Gip che aveva, comunque, mantenuto la restrizione in carcere) con l’accusa di presunti abusi sessuali nei confronti di un ragazzino residente in Germania ma in vacanza a Modica. Il minore aveva raccontato di essere andato a casa del vicino di casa della nonna per vedere alcuni gattini. L’uomo, approfittando dell’occasione, avrebbe prima infilato una mano dentro i calzoncini del piccolo, poi, addirittura, avrebbe cercato di fargli violenza con un dito, prima di abbassarsi i pantaloni. Il bambino, però, di per se molto sveglio, comprendendo le intenzioni dell’uomo, in qualche modo, era riuscito a divincolarsi, ad aprire la porta ed a raggiungere tra le lacrime i genitori ed i nonni.
MODICA. PROCESSO A PRESUNTO PEDOFILO. SONO SETTE GLI EPISODI CONTESTATI
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