Il linguaggio del teatro decifra quello del dolore, così come il linguaggio dell’amore decifra quello della malattia e la sconfigge. E così il dramma dell’alzheimer ha assunto un aspetto meno angoscioso, grazie alla delicatezza, densa di grande umanità, con cui è stato raccontato al pubblico del Teatro Garibaldi. L’idea di affrontare un argomento così ostico è nata dall’incontro, casuale, di Enzo Ruta con il testo di Aldo Cirri “Pagine strappate”, che cita nel titolo un brano da “L’oblio” di Elie Wiesel sulla malattia. E’ la mente, la memoria di chi soffre di alzheimer che viene dilaniata e va perduta, lentamente e inesorabilmente, come un libro cui si strappi una pagina al giorno. Ed è compito di chi ha amato quel libro proteggerne ogni lettera, ogni goccia di inchiostro, finchè è possibile: è compito dei familiari sapere leggere questo linguaggio di sofferenza muta. Lo spettacolo, in un unico, brevissimo atto, racconta questo gesto d’amore, l’ascolto paziente che un figlio rivolge ai pensieri della madre malata e lo sforzo di trattenerne i ricordi, di riempire il vuoto che dilaga nei suoi giorni, attraverso le note della Primavera di Beethoven. La musica, quel “limpido fiume che riempie le nostre anime di una tormentosa dolcezza”, fa vibrare le corde dei ricordi e diventa così la chiave dei pensieri, il segreto per ascoltare il mondo oltre le parole: solo così l’amore, persuade anche i più scettici e sconfigge, alla fine, anche le incrollabili certezze della medicina e la gelida burocrazia dell’assistenza sociale. Lo spettacolo è stato portato in scena dalla Compagnia “Controscena”: interpreti ne sono stati Grazia Arena, Daniele Cannata, Vittorio Rubino e Alessandra Pitino, con la regia di Enzo Ruta, le scene di Gaetana Ascenzo, il video di Lillo Contino, la consulenza musicale di Gianluca Abbate. L’appuntamento era inserito nel programma del Caffè Letterario Quasimodo di Modica. L’intero ricavato del botteghino è stato devoluto all’Associazione Iblea Alzheimer, il cui presidente, Antonio Di Paola, ha manifestato l’intenzione di reinvestire queste risorse per l’assistenza e la riabilitazione in questo comprensorio.
TEATRO GARIBALDI MODICA. IL DRAMMA DELL’ALZHEIMER IN SCENA CON “PAGINE STRAPPATE” DI ALDO CIRRI
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