Prefetto di Ragusa, Corte dei Conti, Procura della Repubblica. Sono i destinatari della lettera inviata dal consigliere comunale del Pdl, Nino Gerratana, in riferimento al nuovo affidamento del servizio di R.S.U. in città. "Ritengo – scrive – che l’azione di questa amministrazione sia ambigua e contraddittoria, vista l’annunciata politica (a questo punto solo di facciata) tendente al risparmio e al risanamento dell’ente". Le motivazioni che dettano le affermazioni di Gerratana trovano riscontro nei seguenti punti: si vuole affidare ad altra ditta la gestione del servizio, pur sapendo che la ditta subentrante percepirà per contratto 800 mila in più rispetto a quanto dato attualmente (e se questo l’amministrazione non lo sa, la cosa è ancora più grave); la mancata previsione nel bilancio che si andrà a redigere entro il mese, dell’eventuale somma in aumento; sarebbe stato opportuno e logico che questa amministrazione avesse intrapreso le procedure per una nuova gara d’appalto, diffidando l’ATO ed avviandole celermente (Mi chiedo come sia possibile affidare il servizio di raccolta R.S.U. ad un’impresa che ha già di fatto sottoscritto contratto con questo ente e con l’ATO per l’affidamento del servizio raccolta ingombri, determinando così che il controllato diventi controllore e viceversa, ovvero la negazione dei principi basilari di ogni sistema di trasparenza); se i famosi 536 mila euro recuperati aumentando la tassa solo ad alcuni cittadini, comportano la riduzione del 4% annuo tanto pubblicizzato dall’amministrazione comunale, allora vuol dire che gli 800 mila euro in più per il nuovo affidamento comporteranno un aumento annuo dell’8%! Chi pagherà tutto ciò? Sempre e solo i cittadini? Gerratana, nello specifico, chiede l’immediato intervento del Sindaco con un atto di diffida nei confronti dell’ATO per la pubblicazione della nuova gara d’appalto in modo che, vista la situazione economica dell’ente, si eviti un consistente danno erariale; che il Dirigente del settore ecologia e l’Assessore al ramo prima di qualsiasi atto decisionale vengano a riferire in consiglio comunale, nel rispetto della trasparenza degli atti amministrativi e del ruolo che il consiglio comunale esercita; dare immediate disposizioni agli uffici comunali competenti per predisporre il nuovo bando di gara qualora l’ATO non accoglierà l’invito rivolto.
SERVIZIO DI IGIENE AMBIENTALE A MODICA. GERRATANA SCRIVE A PREFETTO, CORTE DEI CONTI E PROCURA
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