Interlocutoria. L’ennesima riunione tra amministrazione e sindacati sulla vicenda Multiservizi fa registrare un sostanziale “nulla di fatto”. Ci si è lasciati, dopo oltre un’ora e mezza di discussione, con il rinvio ad un successivo incontro da svolgersi però a Palermo con i responsabili dell’assessorato regionale al lavoro e dell’agenzia regionale per l’impiego. Se infatti non è in discussione quello che è oramai l’assioma dell’ amministrazione Buscema: ”chiudere Multiservizi e Rete Servizi per porre la parola fine all’era delle partecipate”, in ballo e dunque sul tavolo della concertazione, vi è il futuro dei lavoratori. “Come li salvaguardiamo?” è l’interrogativo postosi prima dall’amministrazione e, in questa fase dai sindacati. Cgil, Cisl e Uil hanno espresso le proprie opinioni, non rese pubbliche ma che gli “spifferi” di palazzo San Domenico garantiscono non essere state tutte univoche. Addirittura ci sarebbero posizioni diverse anche all’interno dei singoli sindacati della triplice. Nulla di nuovo sotto il sole di palazzo di Città, se non fosse che però, adesso, l’Amministrazione, rappresentata al tavolo da Buscema e dall’ assessore Peppe Sammito, ha fretta di chiudere la vicenda. “Abbiamo ascoltato anche troppo” ha detto il sindaco Buscema nel suo intervento nel corso del consiglio comunale aperto di giovedì scorso. Dunque si va a Palermo. L’obiettivo sarà quello di capire meglio come poter applicare le norme che garantiscono soprattutto i lavoratori ex Lsu. Per questi infatti, come è stato oramai reso noto, l’ amministrazione punta ad una mobilità dalla durata da concertare, al termine della quale ritornerebbero nei ranghi del Comune, equiparandosi dunque ai loro ex colleghi tutt’oggi a palazzo San Domenico. Il Comune ne avrebbe come vantaggio l’assenza di un carico finanziario ed i lavoratori sarebbero invece sostentati dalla Regione con una integrazione da parte della casse comunali. Per i rimanenti dipendenti la soluzione prospettata è quella della mobilità e dell’obbligo, per le imprese che andranno ad assumere l’ appalto per i servizi in atto alla Multiservizi, di acquisire quale forza-lavoro questi lavoratori in mobilità. Intanto non si placano le reazioni al consiglio comunale aperto di giovedì. In una nota, il consigliere del Pdl Michele D’Urso, dalla cui richiesta è scaturita l’assise aperta, ha dichiarato che “grazie alla loro iniziativa l’amministrazione è stata costretta ad esprimersi sulla vicenda. Adesso – dice D’Urso – che la posizione dell’amministrazione è chiara, lavoreremo, come PdL, per garantire scelte che da un lato tutelino la efficienza della macchina comunale e, dall’altro, garantiscano il livello occupazionale dei lavoratori dell’indotto, la cui posizione, come quella di tanti altri che dipendono dal comune, merita particolare attenzione in un tempo di crisi come il nostro”.
MODICA MULTISERVIZI. OLTRE UN’ORA DI DISCUSSIONI. TUTTO RIMANDATO AD UN ULTERIORE INCONTRO A PALERMO
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