GUP DI MODICA. CONDANNATI I FRATELLI SCICLITANI MIRABELLA. SPARARONO CONTRO PESCINVENDOLO DI POZZALLO

Mano pesante del Giudice per le Udienze Preliminari del Tribunale di Modica, Maurizio Rubino, nei confronti dei fratelli sciclitani Alfredo e Tony Mirabella, 32 e 31 anni, accusati della sparatoria contro il pescivendolo pozzallese Raffaele Iozia. Il magistrato ha inflitto 4 anni e 8 mesi di reclusione al primo, 8 mesi in meno al fratello. Assolto, invece, il diciottenne Gianni Raimondo, che era con i due germani quella mattina del mese di novembre del 2008. Il pubblico ministero, Domenico Platania, aveva invocato la condanna a cinque anni di reclusione per i Mirabella e l’assoluzione per Raimondo. Alfredo e Tony Mirabella(il primo con precedenti penali), subito dopo l’ arresto, avevano ammesso davanti al Gip, Patricia Di Marco, di avere agito per dare una lezione a Iozia, ma senza l’intenzione di ucciderlo. La sparatoria avvenne in Via Torino a Pozzallo. precedenti penali). Avevano scagionato il diciottenne sostenendo che quando era stata estratta la pistola, Gianni Raimondo, per paura, si era allontanato tant’è che era stato recuperato, durante la fuga, in una zona distante. Secondo quanto avrebbero raccontato al Gip, i fatti sarebbero diversi da quelli forniti da Iozia ai carabinieri. Pare, infatti, che tra quest’ultimo e i Mirabella ci fossero contrasti per "invasione di territorio" nel senso che i due sciclitani lamentavano la vendita a Scicli di pesce da parte del pozzallese e quest’ultimo non gradiva che i due fratelli operassero nella sua città. Sembra, secondo quanto ha sostenuto il difensore dei tre, l’avvocato Pino Pitrolo, che Raffaele Iozia lamentasse una sorta di concorrenza sleale da parte degli avversari perché questi a Pozzallo avrebbero praticato prezzi più bassi. . Il colpo di pistola calibro 7,65 era stato esploso da Alfredo. In precedenza era stato derubricato il pesante reato di tentato omicidio in lesioni mentre erano stati confermati la tentata estorsione in concorso ed il porto illegale di arma da fuoco. I tre sciclitani avevano incontrato Iozia a Pozzallo nei pressi di un bar di Via Torino. Qui, dopo avere messo in chiaro le cose, lo avevano aggredito fisicamente. Nonostante le percosse, il ventinovenne non avrebbe dato segni di convincimento e questo avrebbe fatto arrabbiare ancora di più il terzetto, tant’è che Alfredo Mirabella avrebbe impugnato la pistola calibro 7,65 indirizzando il fuoco verso il concorrente pozzallese, sfiorandolo solo ad una scarpa.

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