“La dimensione e la qualità di questa crisi è stata purtroppo sottovalutata dalle nostre classi dirigenti. E non vorrei fosse sottovalutata anche dalle piccole e medie imprese. Bisogna avere testa lucida e chiarezza di idee. La crisi è difficile, dall’esito incerto. La profondità della stessa non è nota”. Sergio Silvestrini, segretario nazionale della Cna, è andato dritto al sodo, ieri sera, in occasione del suo intervento a conclusione del convegno “Quali opportunità oltre la crisi?” tenutosi nella sede Cna di via Psaumida a Ragusa. All’incontro con i titolari delle imprese, con i rappresentanti delle associazioni datoriali di categoria (c’erano il direttore dell’Ance Ragusa, Giuseppe Guglielmino, il segretario dell’Upla Claai, Giovanni Trovato) e con le organizzazioni sindacali (erano presenti i tre segretari provinciali di Cgi, Giovanni Avola, Cisl, Giovanni Avola, e Uil, Giorgio Bandiera), hanno partecipato il presidente provinciale della Cna, Giuseppe Cascone, il segretario provinciale, Giovanni Brancati, il presidente del Centro studi, Saverio Terranova, il presidente della Crias, Rosario Alescio, il presidente della Camera di commercio di Ragusa, Giuseppe Tumino. “E’ l’intero modello di sviluppo – ha aggiunto Silvestrini – da mettere in discussione. Dobbiamo cambiare e aiutare le nostre imprese ad un processo di ulteriore qualificazione. E poi, se le banche continuano a non dare denaro è nitroglicerina pura ciò con cui ci confronteremo. Per questo chiediamo maggiore responsabilità da parte di chi ci governa. Ma occorre responsabilità da parte di ciascuno di noi, dobbiamo essere esigenti con noi stessi. Solo se lo saremo potremo essere esigenti con chi ci governa”. Ad aprire i lavori il presidente Cascone che ha parlato di “uno scollamento esistente tra la politica e le imprese del territorio. E’ la solita storia – ha detto – ma stavolta riteniamo sia arrivato il momento di fare sentire la nostra voce. Molte piccole e medie imprese sono al collasso. La provincia di Ragusa non merita un simile tracollo”. Nella propria relazione, il segretario provinciale Brancati ha toccato alcuni punti sensibili dello sviluppo locale. “Tra gli indicatori che fanno più pensare – ha specificato – quello secondo cui l’area iblea, in rapporto alla popolazione, è una delle province che, in Italia, risulta ai primissimi posti per il maggior numero di protesti bancari. E’ un dato che ci deve far riflettere. Come superare la crisi? Ci vuole una iniezione di normalità: sia nei rapporti con la Pubblica amministrazione, affinchè si impegni a pagare i fornitori nei tempi, altrimenti si rischia il collasso di centinaia di imprese, sia nel ruolo della burocrazia che finisce per diventare un elemento distorsivo della concorrenza”. Il presidente del Centro studi ha presentato i risultati dell’indagine condotta su 130 imprese riferita al primo trimestre dell’anno in corso. “Emerge – ha spiegato Saverio Terranova – l’eterno problema del costo del denaro su cui non ci stancheremo di richiamare l’attenzione anche se pochi ascoltano e molti, troppi, sottovalutano il tema. Le imprese della provincia scontano già uno spaventoso deficit infrastrutturale. Non possono competere anche con l’alto costo del denaro imposto dalle banche. E’ indispensabile intervenire con decisione con i provvedimenti non solo possibili ma inventandosi quelli necessari. Inoltre, la crisi nella nostra provincia colpisce soprattutto il settore delle costruzioni, che coinvolge fino all’ottanta per cento della produzione industriale. E’ qui che è indispensabile intervenire. Lo Stato, la Regione e gli enti locali devono mettere in atto tutte le risorse per avviare lavori pubblici”. Il presidente della Crias ha affermato che “la politica deve comprendere che sostenere il sistema delle pmi significa creare sviluppo e impresa. Se non passa la legge sui regimi di aiuto – ha aggiunto Alescio – non potremo attivare i fondi della nuova programmazione. Il futuro dell’impresa, anche a livello locale, è la risorsa umana, chi lavora con intelligenza e con la testa. Ci sono una serie di opportunità che il legislatore ci ha fornito, tutti assieme dovremo convincere la politica a compiere questo minimo sforzo, costruendo un sistema di concorrenza di tipo orizzontale, anche tra territori vicini”. Dopo gli interventi dei segretari di Cgil e Cisl, che hanno auspicato un’alleanza forte delle parti sociali per superare il momento di crisi, il presidente della Camera di commercio, Tumino, ha chiarito che “la crisi c’è ma in provincia di Ragusa non si sente ancora tanto perché esiste un panorama della piccola e media impresa che vive di luce propria e non di luce riflessa. Però i segnali preoccupanti ci sono tutti. Per la prima volta abbiamo registrato un numero maggiore di mortalità delle imprese rispetto alla natalità. L’aumento del Pil, nell’area iblea, è stato del 4% l’anno scorso. Adesso siamo in caduta libera. E non c’è alcuna aspettativa di crescita. Restiamo in piedi solo perché viene portata avanti la politica di un forte risparmio da parte delle famiglie”.
Silvestrini a Ragusa: “Mettere in discussione il modello di sviluppo” Il segretario nazionale della Cna al convegno tenutosi a Ragusa sulle opportunità da individuare per superare la fase di crisi
Facebook
Twitter
WhatsApp
Email
Stampa
Warning: Undefined property: ElementorPro\Modules\ThemeElements\Widgets\Post_Navigation::$get_render_attribute_string in /web/htdocs/www.radiortmarchivio.it/home/wp-content/plugins/elementor-pro/modules/theme-elements/widgets/post-navigation.php on line 662
Warning: Undefined property: ElementorPro\Modules\ThemeElements\Widgets\Post_Navigation::$get_render_attribute_string in /web/htdocs/www.radiortmarchivio.it/home/wp-content/plugins/elementor-pro/modules/theme-elements/widgets/post-navigation.php on line 670