Contratto integrativo territoriale, Aurnia: “Documento di sostegno alle imprese”. Presentato a Poggio del Sole il primo “prodotto” dell’Ente bilaterale del terziario

Presentato ieri sera, al resort Poggio del Sole, l’accordo integrativo territoriale. E’ il primo documento prodotto dall’Ente bilaterale del terziario ibleo che, integrando il contratto collettivo nazionale di lavoro nel mondo del terziario, regolamenta alcuni aspetti che caratterizzano i rapporti tra datori di lavoro e dipendenti nella realtà iblea. Ad aprire i lavori è stato il presidente dell’Ente bilaterale, Antonio Aurnia che, spiegando gli scopi del neo costituito ente, ha parlato di una “tappa storica”. “Ogni incontro, se sincero, è benefico. Il sedere allo stesso tavolo – ha detto Aurnia – da una parte i datori di lavoro e dall’altra i rappresentanti dei lavoratori, ha prodotto un documento, l’accordo integrativo territoriale, che rappresenta uno strumento di sostegno alle imprese e, contemporaneamente, di tutela per i dipendenti”. Ad illustrare, nei punti cardine, l’accordo è stato il segretario provinciale della Uil Tucs, Angelo Gulizia, che si è soffermato, oltre che sulla genesi dell’accordo (firmato da Confcommercio, Cisl e Uil) anche sui punti relativi all’apprendistato ed alla flessibilità degli orari di lavoro. “Abbiamo adeguato il contratto nazionale collettivo a quelle che sono le esigenze e le particolarità del terziario ibleo, introducendo elementi che rendono flessibili gli orari di lavoro, venendo incontro alle esigenze legate al calendario delle aperture festive, ma anche favorendo ed ampliando le ore di apprendistato”. A “battezzare” positivamente l’Ente bilaterale, l’accordo e lo “stare insieme” è stato anche l’assessore provinciale allo Sviluppo economico, Enzo Cavallo. “Sono sinceramente soddisfatto e compiaciuto – ha detto Cavallo – per questo accordo che esalta la capacità di concertare, su cui bisogna puntare”. Soddisfazione è stata espressa anche dai segretari generali di Cisl e Uil, Giovanni Avola e Giorgio Bandiera. “Ciò che spiace – hanno detto all’unisono – è che manchi la Cgil. Ciascuno fa le proprie scelte, ma non si può spaccare il fronte dei dipendenti soprattutto in questo momento ed a maggior ragione quando c’è un clima favorevole di dialogo con le parti datoriali”. Ad intervenire anche il delegato del consiglio dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Ragusa e Modica, Giuseppe Antoci, che ha sottolineato la bontà, pure tecnica, dell’accordo integrativo ed ha elogiato le intenzioni dell’Ente circa l’attenzione alla formazione del personale. Infine, il presidente provinciale di Confcommercio, Angelo Chessari ha plaudito all’iniziativa dell’Ente bilaterale, augurandosi che il clima di dialogo e confronto, foriero di positivi processi di sviluppo, possa concretizzarsi anche in altri ambiti, al fine di favorire le parti in un momento difficile per l’economia mondiale e locale.
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