“Non ci bastano le rassicurazioni del Sindaco, continuiamo a protestare”. Così si esprimono i 103 dipendenti della Modica Multiservizi che da due giorni occupano l’aula consiliare di palazzo San Domenico. Lamentano il mancato pagamento delle spettanze dal mese di giugno. Una mensilità, quella riferita al sesto mese dell’anno, che alcuni hanno percepito in parte. Nel primo pomeriggio di oggi il Sindaco, Antonello Buscema, ha incontrato i dipendenti ed ha assicurato l’avvenuto “sblocco” di 300mila euro, da cui potranno essere attinti 50mila euro per il completamento degli stipendi di giugno. Il nodo della vicenda Multiservizi, che rappresenta anche la “particolarità” della situazione dei dipendenti, sta infatti nell’intermediazione nel “viaggio” delle somme dalle casse comunali e quelle della società. Un ruolo che è appannaggio di una banca, la Bnl IfItalia, che, dopo aver anticipato un milione di euro, detiene i contratti e dunque attinge quanto ad essa dovuto ad ogni tranche erogata dall’ente comunale. Ma le rassicurazioni di Buscema non soddisfano in pieno i dipendenti della Multiservizi che dunque hanno deciso di continuare lo sciopero ad oltranza, in attesa di essere ricevuti, domani pomeriggio alle 18, dal Prefetto di Ragusa, Carlo Fanara. “Sentiremo quel che ci dirà il Prefetto e dopo decideremo il da farsi” hanno annunciato i lavoratori. Intanto le sigle aziendali di Cgil, Cisl e Uil hanno proclamato, relativamente alla vertenza dei dipendenti comunali, una serie di iniziative: sit in di quattro ore giovedì dalle 9,30 alle 12,30; assemblea permanente, ogni giorno, ad iniziare dal 27 ottobre; presidio costante dei lavoratori durante le sedute dei consigli comunali; sospensione delle attività legate ai salari accessori (ad esempio l’assistenza agli organi istituzionali) ed un sit in dinanzi la Prefettura dopo la convocazione da parte del Prefetto. “Durante le assemblee – scrivono i rappresentanti sindacali aziendali -, che si terranno ogni giorno a partire da lunedì, saranno decise altre iniziative di lotta legate all’evoluzione delle condizioni finanziarie dell’Ente e dei pagamenti delle spettanze maturate”. Si è dunque in attesa dell’incontro con il Prefetto Fanara, un organo istituzionale che, a questo punto, sembra essere l’unico capace di poter apportare benefici in una situazione oramai insostenibile sotto tutti i punti di vista.
MODICA. PROSEGUE LO SCIOPERO DEI 103 DELLA MULTISERVIZI
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