Giocolieri, mangiafuoco, clown. L’universo di Ibla buskers si arricchisce di altri personaggi. Tutti con l’unico obiettivo di strappare una risata, di suscitare un applauso al numeroso pubblico che, in queste serate, ha animato il festival degli artisti di strada. E mentre per domani, domenica 12 ottobre, è atteso il gran finale, con il galà dei saluti a partire dalle 22,30 in piazza Duomo a Ibla, nel corso del quale tutti i buskers presenteranno i migliori cinque minuti del loro repertorio per salutare i calorosi spettatori della cinque giorni, anche ieri sera le varie performance, tenutesi in differenti scenari del quartiere barocco, hanno appassionato e incuriosito chi è già un fan sfegatato della kermesse e chi, invece, ha avuto modo di assistervi per la prima volta. “Soprattutto gente che è arrivata da fuori provincia – afferma il presidente dell’associazione culturale Edrisi, Francesco Pinna – che ci ha scritto, collegandosi sul nostro sito internet, www.iblabuskers.it l’indirizzo, manifestandoci l’intenzione di voler visitare Ibla proprio in questo periodo per ammirare da vicino le evoluzioni degli artisti di strada. Il cui livello tecnico, quest’anno, risulta essere ancora più elevato rispetto alle precedenti edizioni perché l’arte di strada è una disciplina che si evolve, che si affina, e noi abbiamo avuto la fortuna di ospitare buskers che hanno dimostrato di seguire con attenzione questa linea guida. Ma anche i giocolieri e i clown che stiamo ospitando stanno rivelando una verve inaspettata. In alcuni casi surreali, capaci di stimolare la curiosità della gente che, anche quest’anno, non sta mancando di fare sentire la propria vicinanza al festival”. Tra le performance che hanno suscitato particolare apprezzamento, nell’ambito di questa particolare disciplina della giocoleria, quella dei “Gemelli inversi”, due clown, due attori, due “grossi” esponenti del teatro di strada che si sono uniti per dare vita ad uno spettacolo esilarante grazie alla loro inaspettata somiglianza. Rodrigo di Milano e Stefano di Bari hanno proposto una serie di sketch fatti di cinismo e poesia, fusi in un’unica performance. Risate, stupore e un pizzico di bonaria idiozia alla base di una nuova forma di essere clown, coinvolgente per tutti. Anche il conte Schippa, proveniente da Spoleto, dopo aver spiegato di aver perso inspiegabilmente tutti i suoi averi ritrovandosi così a vivere senza una fissa dimora, ha estasiato il pubblico con la sua ironia, illustrando l’arte della giocoleria. Comico e poetico allo stesso tempo, si è rivolto ad un pubblico di tutte le età, adatto alle sue performance in ogni occasione. Per il fine settimana, a Ibla, è atteso il tutto esaurito, con i visitatori che avranno modo di ammirare, nel contesto di una kermesse sostenuta in maniera convinta dal Comune di Ragusa, i monumenti patrimonio dell’Unesco assieme al genio e all’esuberanza degli artisti di strada. Ragusa: Clown e mangiafuoco sul palcoscenico del barocco
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