CIOCCOLATO DI MODICA. IPOTESI UNESCO

Il cioccolato di Modica patrimonio dell’Unesco? Non è un’eresia ipotizzare il riconoscimento, almeno stando a quanto espresso ieri mattina al Teatro Garibaldi, dagli eminenti relatori che hanno dato vita ad un interessante seminario internazionale sul tema: “Il territorio da patrimonio a valore: un percorso virtuoso”. “L’Unesco – ha detto Luciana Marotti, responsabile dell’ufficio Unesco al Ministero dei Beni culturali – dal 2009 riconoscerà all’interno del suo patrimonio, non soltanto monumenti o ambienti, ma anche quel patrimonio immateriale che va tutelato al pari dei beni monumentali o architettonici”. In tal senso l’accenno è andato al cioccolato di Modica ed alla sua tecnica di lavorazione, che dunque potrebbe, per la sua unicità, essere preservato e tutelato appunto dall’Unesco, portando Modica sulla vetrina internazionale non soltanto per i due monumenti, San Giorgio e San Pietro, inseriti nella World Heritage List, ma anche per il suo “oro nero”. Il seminario è stato organizzato dalla società consortile “AssForSeo”, ente che attua il progetto di “Formazione nel settore pubblico per il management dei Beni Culturali ed Ambientali”. In platea i rappresentanti dei comuni aderenti al Pit “Le vie del barocco”, i quali hanno ascoltato le parole, tra gli altri, anche di Sandra Vasco Rocca, dell’istituto centrale per il catalogo e la documentazione del Ministero retto da Bondi, ma anche di Knut Petter Johannesen, Console onorario di Namibia per l’Italia. Sono state affrontate, nel corso della mattinata, le esperienze di valorizzazione di territorio, in riferimento alla inclusione nella prestigiosa lista dell’Unesco. Nel pomeriggio poi si è svolta una tavola rotonda, sul tema “il patrimonio culturale: dalla conservazione allo sviluppo” ed a relazionare, tra gli altri, è stato anche il docente di Scienze della formazione all’Università di Enna e di Palermo, Nunzio Lauretta.

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