In questi giorni sta tenendo banco, tra le notizie più gettonate, il polo universitario ibleo e di cose ne sono state dette tante,alcune vere altre meno. Ciò che impressiona di più è la unanimità,soprattutto in certi ambienti,nel voler definire catastrofica la situazione del nostro polo universitario. Se i deputati ed i senatori del nostro territorio vogliono transitare in massa nel consiglio di amministrazione lo facciano,ma riconoscendo la bontà del lavoro fatto dal passato consiglio di amministrazione il quale ha cercato di ridefinire i rapporti con l’ateneo catanese,avviando una discussione sulle convenzioni e sugli aspetti amministrativi delle stesse che in circa 10 anni non erano stati minimamente sfiorati ed incassando,per così dire, anche l’autonomia del polo ibleo, votata in senato accademico,che non vuol dire università autonoma,ma l’avvio del riconoscimento di una identità che sta a cuore a molti. Il prossimo cda del consorzio universitario non ha bisogno di grandi nomi,perché il politico di spessore può agire,se lo vuole,anche dall’esterno,coadiuvando il cda stesso,ciò che occorre, a mio avviso, è: 1)una continuità d’intenti con il cda predente,per chiudere il contenzioso aperto in questi mesi con l’amministrazione universitaria; 2) avere un unico referente,il Rettore,che è il firmatario delle convenzioni e non i singoli presidi,ogni trattativa diventa impossibile con più referenti;3) non allargare eccessivamente il cda,perché consigli piccoli discutono meglio,e se allargamento si vuole fare, occorre rispettare il ruolo del comune di Ragusa che sovvenziona oltre il 50% del bilancio del consorzio ed accogliere soci che apportino risorse,la rappresentanza da sola è inutile;4) definire una volta per tutte se la sede della facoltà di lingue è a Ragusa,come da convenzione,non si capirebbe perché dobbiamo pagare il personale dell’ufficio di presidenza di un semplice corso di laurea 5) occorre spingere per clinicizzare l’azienda ospedaliera accorpando più ospedali del nostro territorio,se non si fa questo la facoltà medica deve andare via 6) occorre chiudere la convenzione per la gestione del laboratorio biotecnologico dell’ASI ricoinvolgendo AUSL e Azienda Ospedaliera; 7) non assumere altri impiegati perché le risorse sono poche ed eventuali nuove assunzioni vanno fatte dopo la chiusura del contenzioso; 8) non sarebbe male trovare nuove risorse e questo sarebbe il compito principale ,a mio modesto avviso, della deputazione,ma per fare questo occorre entrare nel cda del consorzio?
POLO UNIVERSITARIO IBLEO: IL PENSIERO DELL’ASSESSORE ROCCO BITETTI
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