MODICA. LA MORTE DI DON BASILE. I PERITI: “CI SONO RESPONSABILITA'”

Ci sono una serie di responsabilità nella morte di Don Rosario Basile, il parroco della Madonna della Catena, deceduto a seguito di un incidente stradale avvenuto la sera dell’otto dicembre scorso. Sono state depositate le due perizie disposte dalla Procura della Repubblica, la prima eseguita dall’ingegnere Giovanni Dell’Agli di Vittoria, riguarda la dinamica del sinistro, l’altra, effettuata dal dottor Orazio Cascio, riguarda l’autopsia che fu eseguita dopo i funerali tant’è che il cadavere fu riesumato. Sembra che il consulente tecnico d’ufficio che ha fatto la prima perizia non abbia lasciato dubbi sulle responsabilità della conducente dell’autovettura che non si sarebbe accorta della presenza sulla strada del prelato e non avrebbe mantenuto un’andatura tale, vista la conformazione della Via Gerratana, al Quartiere Vignazza, e le condizioni climatiche(quella sera piovigginava). Diversi sarebbero gli operatori sanitari dell’Ospedale Maggiore che avrebbero avuto responsabilità, anche se il perito sottolinea che la frattura del bacino rimediata da Padre Basile, scomposta e sovrapposta, non ne avrebbe evitato la morte, perché trattasi una delle lesioni più difficili interne. Resterebbe il fatto che gli operatori del nosocomio non si sarebbero adoperati per evitare al prelato le conseguenze. Il Ctu, in questo caso, non fa nomi specifici ma riferimenti al fatto che quella sera fu effettuata solo la lastra alla gamba di Padre Basile e non su tutto il busto che avrebbe evidenziato, in questo caso, la frattura del bacino e l’emorragia in corso. Responsabilità, dunque, ci sarebbero tra chi si occupò dal caso dal momento dell’arrivo al pronto soccorso del “Maggiore”, ma anche dopo il trasferimento in reparto. La perizia farebbe riferimento al mancato controllo della pressione ed anche dell’anemia che il sacerdote ottantanovenne lamentava, nel senso che quantomeno avrebbe dovuto esserne effettuato un altro successivo, alla mancata somministrazione dei previsti farmaci e a tutto quanto non fu fatto per evitarne le conseguenze al primo. A questo punto si resta nell’attesa delle conclusioni di indagine che faranno sapere se la Procura Intende chiedere il rinvio a giudizio di una o più persone. L’ingegnere Vincenzo Paradiso di Acireale, ed il dottore Salvatore Pianeta, sono i due periti di parte nominati dalla conducente la Peugeot che investì il prete, e da un medico dell’Ospedale Maggiore, attraverso i rispettivi legali, gli avvocati Ivan Pediglieri e Salvatore Citrella e l’avvocato Giuseppe Nigro. Il geometra Salvatore Blanco, nominato dall’avvocato Nino Frasca Caccia, ha assunto le parti dei familiari di Padre Basile.

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