Resoconto consiglio comunale di Vittoria

Si è riunito ieri, venerdì 17 agosto alle ore 19, nel saloncino della Delegazione municipale di Piazza Sorelle Arduino, a Scoglitti, il consiglio comunale di Vittoria, convocato in seduta informale, congiuntamente al consiglio circoscrizionale della frazione, per discutere dell’emergenza ordine pubblico, alla luce del gravissimo episodio di cronaca che si è registrato giovedì notte in via Messina. Dopo l’introduzione del presidente, Luigi D’Amato – il quale ha sottolineato la necessità di procedere ad una attenta analisi della situazione della sicurezza in città ed ha invocato l’intervento di tutte le istituzioni, chiamate ad attivarsi per restituire sicurezza e vivibilità al territorio – si è sviluppato un ampio dibattito, nel quale sono intervenuti diversi consiglieri. Alcuni di questi si sono detti pronti a rimettere il mandato in segno di protesta contro il mancato ascolto delle istituzioni rispetto alle ripetute richieste di potenziamento degli organici delle forze dell’ordine. Nel dibattito sono intervenuti il sindaco, Giuseppe Nicosia, e il parlamentare regionale di An, Carmelo Incardona; entrambi hanno concordato sulla necessità di giungere ad una piena sinergia tra le istituzioni, sull’esigenza di mettere da parte le divisioni politiche e di lavorare congiuntamente per raggiungere gli obiettivi della sicurezza. Il primo cittadino ha ricordato che sono già stati presentati, al governo nazionale e a quello regionale, due progetti per la telesorveglianza del territorio urbano, ed ha annunciato che nei prossimi giorni inoltrerà una richiesta al Ministro dell’Interno, Giuliano Amato, e al Ministro della Giustizia, Clemente Mastella, affinché vengano potenziate le risorse delle forze dell’ordine e, contestualmente, venga messa mano ad una seria riforma della normativa processual-penalistica. “La legge deve occuparsi di garantire i cittadini e la loro sicurezza – ha ribadito in aula Nicosia -. Basta con gli eccessi di garantismo e di formalismo; bisogna piuttosto premiare l’attività investigativa e rendere effettiva la pena. E’ assurdo che pericolosi criminali girino indisturbati per le strade delle città, mettendo a rischio la gente perbene. Serve, ed è urgente, un impegno forte e concreto della politica e del Parlamento ”. Il dibattito si è protratto fino alle 21,30; poi, visto l’esiguo numero dei consiglieri rimasti in aula, il presidente D’Amato ha sciolto la seduta ed ha rinviato l’approvazione di un documento ad un momento successivo alla riunione della conferenza dei capigruppo, già fissata per martedì 21 agosto.

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