MODICA. L’ASI “RECUPERA” LE AREE ESPROPRIATE E SALTANO LE VACANZE PER GLI OCCUPANTI IMMOBILI A MAGANUCO

Gli ex proprietari di terreni nella zona Asi di Maganuco, "bucano" la vacanza estiva perché non possono più accedere nella casa occupata da anni "tacitamente", nonostante l’area fosse stata espropriata. Un’amara sorpresa nei giorni scorsi per un pensionato modicano e per la sua famiglia che, seppur consapevoli che da un momento all’altro, l’Area di Sviluppo Industriale di Ragusa avrebbe potuto chiedere il rilascio dell’immobile hanno continuano a trascorrere i mesi estivi nella casa della quale era proprietario fino a circa venti anni fa. Quando quest’anno ha deciso di trasferirsi a Maganuco, giunto sul posto è rimasto allibito. Praticamente non ha avuto più la possibilità di accedere nell’abitazione perché nei giorni precedenti l’Asi, attraverso l’utilizzo di una pala meccanica, aveva abbattuto una parte della struttura e poi aveva creato un fossato attorno che non consentiva il passaggio. L’esproprio dell’area era avvenuto circa diciotto anni fa. L’ente aveva regolarmente pagato il valore fissato e, secondo gli ex proprietari ci sarebbe stato un accordo tacito per continuare ad utilizzare la casa "fino a quando non sarebbe stato assegnato il lotto". Ciò che lamenta il pensionato, che ora ha affidato la questione all’avvocato Carmelo Ruta, è il mancato avvertimento dell’imminente entrata in possesso dell’area, ed il fatto di non essere stato messo in condizione di potere trasferire mobili e suppellettili in altro luogo. Si apre un contenzioso, dunque, tra le parti. L’ex proprietario dell’immobile, che in questi anni ha regolarmente pagato ad esempio le bollette elettriche dovrà rinunciare alla vacanza insieme ai suoi familiari, ma promette che "la cosa non finirà qui". L’uomo nel corso degli anni è stato soggetto a quattro procedimenti penali, conclusisi con condanne al pagamento di sanzioni amministrative, mentre l’ultima sentenza che è di pochi mesi fa ha prodotto l’assoluzione piena. Sono diversi gli immobili che man mano sono stati evacuati nella zona, molti ancora sono in uso ai privati.

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